14.07.2014  09:50

"Nessuna terra di scavo a Cavriglia fino a nuova approvazione del Ministero". Sui cantieri Tav interviene Arpat

di Glenda Venturini
"La situazione è in stand-by perché il Piano di utilizzo terre, approvato dal Ministero dell’Ambiente nel gennaio 2013, è stato poi sospeso dallo stesso Ministero a seguito dell’inchiesta della Procura di Firenze", precisa l'Arpat. Dunque, fino a nuova decisione ministeriale, niente potrà essere portato a Cavriglia. Le precisazioni in seguito alle notizie apparse sulla stampa in merito ad una possibile ripresa dei lavori per la Tav a Firenze


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Data della notizia:  14.07.2014  09:50

"Nessun materiale di scavo può essere portato via ferrovia a Cavriglia, fino a nuova approvazione da parte del Ministero". Sulle terre di scavo della Tav di Firenze torna a parlare l'Arpat, l'Agenzia regionale toscana per l'ambiente. E lo fa perché in questi giorni alcune notize di stampa, pubblicate in particolare su Repubblica, parlano di un possibile riavvio dei lavori di scavo, a Firenze, dopo il subentro di Condotte Spa al posto di Coopsette, la cooperativa aggiudicataria dell'appalto. 

Insomma, stando alle prime indiscrezioni, le ruspe in cantiere potrebbero ripartire già da settembre. Ma non la 'Monna Lisa', la mega-talpa costruita per scavare il tunnel sotto Firenze. Quella non si rimetterà in moto, finché, appunto, non si saprà come destinare le terre di scavo. Ed è su questo che Arpat interviene con alcune precisazioni.

"La situazione è in stand-by perché il Piano di utilizzo terre, che regolamenta ai sensi della normativa statale (DM 161/2012) la gestione dei materiali di scavo, approvato dal Ministero dell’Ambiente nel gennaio 2013, è stato sospeso dallo stesso Ministero nel novembre scorso a seguito di quanto emerso dall’inchiesta giudiziaria della Procura di Firenze". 

"Attualmente - si legge ancora nella nota dell'Agenzia regionale per l'ambiente - il suddetto piano è stato nuovamente sottoposto per un riesame alla Commissione tecnica nazionale per le VIA, con l’acquisizione di nuova documentazione progettuale elaborata e validata da un soggetto pubblico". 

"Fino a nuova approvazione da parte del Ministero, il materiale di scavo non può essere portato via ferrovia a Cavriglia, come prescritto nel decreto di compatibilità ambientale per la realizzazione della Stazione AV e del passante ferroviario. Ad ogni modo - conclude Arpat - in Toscana si applicano sulle terre e rocce di scavo le stesse normative nazionali che si applicano anche nel resto del Paese". 

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