02.03.2017  19:08

Subbuglio nel Pd di Rignano. Dopo la bufera interviene Lorenzini: "Provo disagio e imbarazzo per la situazione del partito"

di Eugenio Bini
Con il caso Consip i riflettori dei media nazionali sono tornati ad essere puntati su Rignano. E il sindaco Daniele Lorenzini, che ha annunciato la sua candidatura per il secondo mandato, interviene sulla situazione del partito: "Provo disagio e imbarazzo per la situazione del partito". Lunedì l'assemblea: attesa per le decisioni del segretario Tiziano Renzi.


Tiziano Renzi (a destra), con il sindaco di Rignano, Daniele Lorenzini

"Provo disagio e imbarazzo. Non mi riconosco in questo partito che ho contribuito a fondare". E' lo sfogo del sindaco di Rignano, Daniele Lorenzini. Le luci dei riflettori sono tornate ad essere puntate sulla cittadina valdarnese, dopo l'inchiesta Consip che vede coinvolto il segretario del Pd rignanese Tiziano Renzi.

Il telefono del primo cittadino ha squillato tutta la mattinata, e la stampa nazionale è tornata a fare visita a Rignano. Dell'inchiesta Consip il sindaco non parla ma si sfoga sulla situazione del partito: "Ci sono le amministrative alle porte - dichiara Lorenzini - Vorrei parlare della circonvallazione e delle grandi opere. Invece dobbiamo fare i conti con altro che non ci riguarda e del quale mi frega poco". Con il Foglio utilizza un'espressione più colorita, ma il senso è quello e lo ribadisce anche alle altre testate giornalistiche.

Lo sfogo è soprattutto sulla situazione del Partito: "Ognuno ha le sue colpe, ma fatico a riconoscere oggi il progetto al quale ho lavorato in questi anni in Valdarno e nella Valdisieve. Per questo provo disagio e imbarazzo".

Pochi giorni fa il sindaco aveva accettato la richiesta del Partito Democratico di correre per il secondo mandato. Una richiesta avvenuta per acclamazione. Ma le dichiarazioni e l'umore oggi in municipio erano ben altri, dopo le rivelazioni sull'inchiesta Consip che potrebbero avere ripercussioni anche sulla prossima campagna elettorale per le amministrative.  

Lunedì sera è prevista l'assemblea del Partito Democratico e c'è attesa per le decisioni di Tiziano Renzi. Durante l'inchiesta sul fallimento della Chil Post - archiviata poi dalla Procura di Genova - il padre dell'ex presidente del consiglio si dimise da segretario, per poi riprendere le redini del partito lo scorso agosto. Potrebbe essere questa la procedura adottata anche in quest'occasione. 

Ma al centro del dibattito anche come affrontare la campagna elettorale e un'ipotesi, quella di correre senza simbolo alle amministrative, che viene rilanciata anche dal Foglio.

 

 

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