24, Luglio, 2024

Valentina Vadi: “Alla Gruccia anche gli universitari, lavoriamo per potenziare l’ospedale di tutto il Valdarno”

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La candidata del PD presenta le sue proposte per la sanità: “Serve l’area vasta di vallata per garantire qualità, efficacia e rapidità”

"L'Ospedale di Santa Maria alla Gruccia accolga anche gli specializzandi universitari". È la proposta di Valentina Vadi, candidata consigliere regionale del Partito Democratico, che spiega: "È il presidio più importante per la salute di tutta la comunità del Valdarno e dobbiamo lavorare per potenziarlo, migliorarne qualità, efficacia e rapidità d'intervento opponendoci a ogni tentativo di ridimensionarlo".

"Quello di Santa Maria alla Gruccia dev'essere considerato come l'ospedale di tutto il Valdarno, aretino e fiorentino insieme – sostiene Valentina Vadi – Nei fatti lo è già, ora deve diventarlo anche per le istituzioni. Lavoreremo per superare le divisioni territoriali e amministrative, per includere il presidio della Gruccia e l'Ospedale Serristori di Figline all'interno di un'area vasta unica del Valdarno a servizio di un ampio bacino di utenza. L’Ospedale di Santa Maria alla Gruccia non deve diventare un ospedale di primo livello di base, ma deve essere un ospedale che garantisce i livelli e le prestazioni essenziali in termini di qualità, efficacia e rapidità, come nella tradizione della nostra vallata, anche alla luce della riforma del sistema sanitario regionale che prevede la riduzione del numero delle Asl toscane. Come consigliere regionale lavorerò per diminuire sensibilmente le liste di attesa delle visite e degli esami diagnostici. Da qui passa la qualità della vita della nostra comunità".

Valentina Vadi lancia poi la proposta di "aprire le porte della Gruccia anche agli specializzandi universitari che oggi vengono indirizzati verso Firenze, Siena o Arezzo. Con la promozione del nostro ospedale a presidio universitario gli studenti potrebbero completare qui la loro esperienza formativa e professionalizzante assistiti dal personale medico qualificato che, da parte sua, vedrebbe in parte alleggerito il sovraccarico di lavoro che negli ultimi mesi ha spesso costretto ad allungare i turni".

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