Venerdì riaprirà il negozio ex Centro di Pian di Scò. Anche quello di Castelfranco dovrebbe riaprire presto i battenti. Avranno come insegna Carrefour ma sono stati rilevati da imprenditori locali. Ancora profonda incertezza invece per il negozio di Reggello.
Andrea Calò interviene di nuovo sulla Sims, dopo l'annuncio del via libera dell'Aifa per il riavvio della produzione. "Superficiali e avventate le dichiarazioni della vicesindaco Bartolini. La situazione rimane preoccupante e serve l'attenzione delle istituzioni.Stiamo parlando 136 posti di lavoro ed è necessario pressare la proprietà". L'amministrazione comunale aveva espresso "piacere e soddisfazione" per le ultime notizie relative allo stabilimento del Filarone.
Irap più leggera per chi mette al bando le slot e più pesante per chi le mantiene. Nella legge finanziaria regionale, che sarà in votazione prima di Natale, sono previste nuove misure per combattere le ludopatie. Brogi: "Segnale che va nella direzione giusta, bisogna creare una cultura contro il gioco d’azzardo"
Ripresa l'attività all'interno dello stabilimento del Filarone di Reggello, chiusa a maggio: dal 4 dicembre l'Agenzia italiana del Farmaco ha dato il via libera. Soddisfazione dell'amministrazione comunale. La proprietà: "Il periodo di inattività non ha influito sulla struttura aziendale". Ora si punta a riattivare le relazioni commerciali
“L’aumento dei costi per il lotto 1 non dipende dalla Provincia ma dalle scelte fatte dal commissario nominato per le casse di espansione”. Questa in sintesi la precisazione di Renzo Crescioli, assessore della Provincia di Firenze, che interviene sulla vicenda delle casse di espansione. Come reso noto da Valdarnopost, i costi per i tre lotti delle casse di espansione di Pizziconi e Restone sono aumentati di quasi 15 milioni.
Valdarno fiorentino a Firenze, quello aretino a Siena per lo sciopero generale indetto da Cgil e Uil. Tra i lavoratori quelli della Power One e della Beltrame
Anche a Figline e Incisa si pagherà Imu su terreni agricoli. La scadenza al momento è fissata per il 16 dicembre, ma dovrebbe arrivare una proroga dal Senato o direttamente dal Governo.
Il Piano economico e finanziario prevede un costo complessivo del servizio di 104 milioni di euro. "Troppo caro, significa aumenti non sostenibili in bolletta", sostengono i sindaci, che lo portano a 98 milioni. Ma Sei Toscana si rivolge al Tar. E ora si cerca un accordo: al lavoro anche l'ex sindaco di Pian di Scò Nazareno Betti, presidente del Consiglio direttivo di Ato