11, Agosto, 2022

Sims, l’allarme di Calò: “Situazione ancora molto precaria. Superficiali le dichiarazioni dell’amministrazione”

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Andrea Calò interviene di nuovo sulla Sims, dopo l’annuncio del via libera dell’Aifa per il riavvio della produzione. “Superficiali e avventate le dichiarazioni della vicesindaco Bartolini. La situazione rimane preoccupante e serve l’attenzione delle istituzioni.Stiamo parlando 136 posti di lavoro ed è necessario pressare la proprietà”. L’amministrazione comunale aveva espresso “piacere e soddisfazione” per le ultime notizie relative allo stabilimento del Filarone.

"Superficiali, stonate, avventate e fuori dalla realtà". Le dichiarazioni di soddisfazione dell'amministrazione comunale non tornano ad Andrea Calò. L'esponente di Rifondazione interviene sulla Sims, dopo che l'Aifa ha dato il via libera per il riavvio della produzione.

Calò lancia l'allarme, presenta una nuova interrogazione e mette in guardia le varie parti coinvolte nella vertenza: "La situazione è ancora drammaticamente precaria per i 136 lavoratori della Sims".

L’amministrazione comunale con una nota ha commentato positivamente le ultime notizie: “Abbiamo appreso la notizia della riattivazione del sito produttivo con enorme piacere e soddisfazione per il lavoro svolto in sinergia da azienda, lavoratori e istituzioni pubbliche, che insieme si sono adoperati per giungere a questo importante risultato".
 
Secondo l’esponente di minoranza in realtà è ancora nel “guado” la vertenza della SIMS nonostante che l’AIFA (agenzia italiana del farmaco) abbia revocato i provvedimenti di sospensione della produzione per una serie consistente di irregolarità e non conformità riscontrate nel ciclo produttivo, a seguito dell’ispezione effettuata il 19 maggio 2014 .  
 
“La revoca del provvedimento, come è facile immaginare, dopo i 6 mesi nefasti di chiusura forzata degli impianti produttivi, la fuoriuscita da un mercato che è fortemente competitivo e il conseguente battage pubblicitario negativo che ne è seguito ci consegnano un quadro ancora complesso e critico proprio sul versante occupazionale” sottolinea Calò che prosegue: “E’ ancora un’incognita quanto sia sopravvissuto del pregresso  portafoglio  commerciale con la clientela. Dunque è tutta una scommessa il futuro della SIMS e soprattutto quale sarà il saldo occupazionale dopo questo nuovo tsunami che si è avuto  sullo stabilimento del Filarone.
 
“Da quello che è dato sapere, l’azienda ha in programma per la prossima settimana un incontro con rsu e sindacati poiché dovrà esporre la modalità con la quale riparte produzione-lavoro-occupazione, i tempi, le quote di lavoratori che saranno impegnati nei cicli produttivi, il pacchetto degli investimenti e soprattutto la mai delineata linea commerciale la quale dovrà aggredire e riconquistare un mercato che per ora guarda altrove”.
 
E l’esponente del Prc mette in guardia: “La riapertura degli impianti non vuol dire automaticamente il reingresso di tutti i 136 lavoratori.  E’ sul dato occupazionale che nessuno può fare sconti, il tutti dentro deve essere l’obiettivo principale. Non condivido i toni entusiastici con i quali la giunta reggellese saluta il risultato tanto atteso, poiché il pericolo più grosso per il futuro dell’azienda e dei lavoratori è rappresentato dall’attuale proprietà e dall’inadeguato gruppo manageriale a cui le istituzioni e la politica non possono fare sconti”.
 
“La realtà ci insegna che non possiamo in alcun modo distogliere la nostra attenzione dai responsabili i quali devono essere incalzati e sollecitati a fare le cose bene, controllati su ogni azione e scelta. Devono essere richiamati – conclude Calò – a tenere un profilo di alta responsabilità sociale”.
 

Glenda Venturini
Capo redattore

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