30.01.2016  15:08

No-slot, a Rignano l'approvazione all'unanimità del documento che unisce tutto il Valdarno

di Glenda Venturini
Ultimi passaggi consiliari, poi l'intero Valdarno avrà detto a chiare lettere il suo "no" al gioco d'azzardo. Giovedì l'approvazione a Rignano è avvenuta con voto unanime. Si punta a dare un messaggio forte alle istituzioni che hanno le maggiori competenze in materia


Si avvia a conclusione il tour della mozione anti-slot nei Consigli comunali del Valdarno aretino e fiorentino: giovedì il via libera è arrivato dalla seduta consiliare di Rignano, con l'unanimità dei voti dei presenti. Segno che anche qui, com'era accaduto in altri comuni, la sensibilità sul tema del contrasto alla diffusione del gioco d'azzardo è alta. 

Tutta l'iniziativa nasce dal gruppo #ValdarnoNoSlot, trasversale politicamente e geograficamente: sono consiglieri e rappresentanti politici e istituzionali di tutto il Valdarno, aretino e fiorentino, e di diversi schieramenti politici. In comune hanno la voglia di contrastare, per quanto possibile, la diffusione della piaga del gioco d'azzardo. E così hanno redatto un documento che, sostanzialmente uguale, ha fatto il giro di tutto il Valdarno, ed è stato approvato ovunque. 

Gli impegni assunti sono tanti: si va dalla promozione di politiche di prevenzione, a partire dalle scuole, fino al sostegno ai SerT nel seguire i casi di ludopatia presenti sul territorio. E poi c'è il capitolo forse più difficile da gestire: quello che punta a limitare la diffusione delle macchinette mangiasoldi, che da sole si ingurgitano il 70% dei soldi spesi in Valdarno nel gioco d'azzardo. E sono cifre mostruose, come evidenziato negli ultimi mesi: 60 milioni di euro in un solo semestre. 

 

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