30.08.2016  14:52

Ludopatie e bullismo, il sindaco di Pergine diventa responsabile regionale dei progetti contro i due fenomeni

di Glenda Venturini
La nomina di Simona Neri a Responsabile del Progetto contro le ludopatie e il bullismo da parte del Presidente di Anci Toscana, Biffoni, è il riconoscimento anche all'importante lavoro portato avanti in Valdarno. Il sindaco di Pergine ha già avviato il percorso per unificare a livello toscano le iniziative di contrasto


Sarà il sindaco di Pergine, Simona Neri, a seguire a livello regionale il progetto di Anci Toscana per il contrasto alle ludopatie e al bullismo. La sua nomina a Responsabile di questo progetto è avvenuta qualche giorno fa, da parte del presidente di Anci Toscana (l'Associazione Nazionale dei Comuni Italiani), Matteo Biffoni. Ed è in qualche modo anche un riconoscimento all'importante lavoro svolto negli ultimi mesi dal tavolo #ValdarnoNoSlot, di cui Simona Neri è tra i maggiori fautori. 

Lo scorso autunno, infatti, il comitato ValdarnoNoSlot, insieme a Libera Coordinamento Valdarno, Arci e molte associazioni del territorio, hanno lavorato per avviare in tutti i comuni del Valdarno aretino e fiorentino alcuni percorsi di sensibilizzazione degli amministratori locali e dei cittadini sui pericoli della dipendenza da gioco e sulle misure per contrastare questo fenomeno, peraltro strettamente collegato alla criminalità organizzata, per via di indebitamento o assoggettamento a tassi usurai delle persone affette da ludopatie, come sottolineato anche dalla Direzione Nazionale Antimafia.

I Consigli comunali delle tredici amministrazioni valdarnesi hanno approvato, tra la fine del 2015 e l’inizio del 2016, una mozione che ha impegnato i Sindaci a farsi parte attiva con Anci, Regione Toscana e Parlamento affinché si adottino iniziative di sensibilizzazione nei giusti contesti, per restituire ai Comuni competenze e poteri in materia di gioco d’azzardo, per la tutela e la salute dei propri concittadini. Una mozione che è diventata un 'modello' a livello toscano, tanto che si sta rapidamente diffondendo e sta trovando crescente condivisione in altri comuni della Regione. 

In Valdarno l'obiettivo dichiarato è quello di arrivare alla stesura di uno specifico regolamento comunale, uguale per tutti, volto a disciplinare in maniera unitaria la materia delle “sale da gioco e del gioco lecito”, da elaborare con il contributo delle associazioni di categoria e delle associazioni impegnate nella lotta al gioco d’azzardo, e che limiti, per quanto possibile, le sale da gioco e il loro orario di apertura, vietando anche la pubblicizzazione nei locali comunali, anche se dati in gestione. 

Un percorso che Anci Toscana è pronta a condividere, e la nomina a nuovo Responsabile di Simona Neri lo dimostra. Il sindaco di Pergine si è già messa al lavoro: ha chiesto e offerto la propria collaborazione al Consiglio della Regione Toscana e all'assessore alla salute Stefania Saccardi per la definizione di linee guida che supportino i sindaci verso la costruzione di regolamenti comunali il più possibile omogenei. Inoltre, ha già chiesto ad Anci di convocare un primo incontro con tutti i Sindaci della Toscana.

I primi cittadini di tutta la regione si incontreranno la prossima settimana presso la sede Anci di Firenze, per fare il punto della situazione, definire le prossime linee d'azione e discutere la bozza di proposta del Governo riguardo il riordino del settore del gioco, per poi sottoporla all'esame della Conferenza Unificata. L'obiettivo è di produrre specifiche osservazioni in merito. 

 

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