25.01.2018  20:16

Incidente ferroviario di Milano, il portavoce dei pendolari del Valdarno: "Serve più sicurezza"

di Glenda Venturini
Il portavoce del Comitato aggiunge: "La manutenzione in Direttissima c'è, serve però maggiore attenzione al materiale rotabile: ad esempio, meglio più Vivalto nella galleria del San Donato, e meno convogli vecchi"


"Investire di più sulla sicurezza": è questo il messaggio che arriva in queste ore dal portavoce del Comitato Pendolari del Valdarno Direttissima, Maurizio Da Re. Il disastro ferroviario di Milano riporta l'attenzione sul tema della sicurezza sui binari, su cui in passato anche i pendolari valdarnesi avevano chiesto maggiori attenzioni. 

"In questa drammatica circostanza - dice Da Re - e in attesa di conoscere la dinamica dell'incidente, è meglio evitare polemiche. C'è il dolore per la morte delle tre donne pendolari e sconcerto per il disastro ferroviario", aggiunge. 

"Ma c'è anche il solito discorso: si deve investire di più sulla sicurezza ferroviaria e sulla manutenzione delle infrastrutture, piuttosto che spendere miliardi per fare mega opere come il sottoattraversamento AV di Firenze. Sulla Direttissima - commenta ancora il portavoce dei pendolari - la manutenzione sembra continua, anche se RFI non fa molta informazione in questo senso. Si ha l'impressione che ci sia un monitoraggio e una attenzione continui, anche di notte". 

E l'occasione è anche per lanciare una proposta relativa, in particolare, alla galleria di San Donato: "Per garantire più sicurezza sulla galleria San Donato, 11 chilometri di direttissima, non pare ci siano stati altri interventi oltre quelli fatti anni con creazione di illuminazione, segnaletica, marciapiedi", ricorda Maurizio Da Re. "A nostro avviso ci vorrebbero più  treni regionali nuovi e non vecchi scadenti come quelli per Roma e per Foligno. Per aumentare la sicurezza dei treni in direttissima e nella galleria del San Donato, Trenitalia e Regione dovrebbero impegnarsi per un ricambio e rinnovo veloce dei treni regionali che la percorrono, sono pochi i Vivalto che fanno la Direttissima e troppi quelli che fanno la Lenta, bisognerebbe invertire il materiale". 

Da Re si spinge a formulare una proposta concreta: "Si dovrebbe estendere la sperimentazione del treno 2315 Firenze-Roma delle 17.13 da SMN, che prima era un treno vecchio, poi a dicembre è stato sostituito con un Vivalto riducendo la linea con arrivo a Chiusi, anzichè a Roma, procedendo nella tratta successiva con un altro treno. La stessa cosa andrebbe prevista per gli altri interregionali Firenze-Roma, ma anche i Firenze-Foligno, interrompendo la tratta a Terontola. La proposta l'abbiamo fatta recentemente all'assessore Ceccarelli, che però ce l'ha respinta perchè sembra che sia complicato mettersi un'accordo con la Regione Umbria, competente per i treni Firenze- Foligno". 
 

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