21.09.2017  19:10

Ferrovie Italiane: rafforzato il piano anti aggressioni. Accordo con i sindacati dopo lo sciopero

di Glenda Venturini
Dopo le aggressioni a Prato e a Figline, e lo sciopero che si è svolto in Toscana, oggi Rfi e Ferrovie hanno siglato con le organizzazioni sindacali un nuovo accordo, che potenzia le misure di prevenzione per salvaguardare clienti e personale a bordo dei treni e nelle stazioni


Un accordo per migliorare tutte quelle misure preventive in grado di salvaguardare l’incolumità del personale ma anche dei passeggeri, sui treni e nelle stazioni. Dopo le aggressioni avvenute a Prato e a Figline Valdarno due giorni fa, e dopo lo sciopero regionale che si è tenuto in Toscana, oggi Ferrovie dello Stato Italiane, Trenitalia, Rete Ferroviaria Italiana e le Segreterie nazionali delle Organizzazioni sindacali Filt-Cgil, Fit-Cisl, UilTrasporti, Ugl Taf, Fast Mobilità e Orsa hanno raggiunto e firmato un accordo. .

Tra gli impegni, l’installazione di altri impianti di video sorveglianza a bordo dei treni e nelle principali stazioni; la formazione del personale di front line per la gestione delle situazioni critiche; l’implementazione dei controlli preventivi a terra di antievasione, per ridurre al minimo le situazioni “a rischio”; e ancora, l’utilizzo del personale delle squadre antievasione, con il supporto della Protezione Aziendale FS, sulle tratte ad alto rischio; l’individuazione, in base alle segnalazioni pervenute e alla Convenzione con il Ministero degli Interni, delle linee percorse da treni considerati più critici dal punto di vista della sicurezza.

“Il tema della sicurezza – si legge nel documento congiunto – riguarda l’intero settore dei trasporti e il Gruppo FS Italiane si impegna a farsi promotore verso le Associazioni di categoria affinché si attivi un confronto di settore anche con il coinvolgimento dei soggetti istituzionali”. Trenitalia ha rinnovato anche la richiesta ai Prefetti dei Capoluoghi di regione di istituire appositi tavoli per mettere in campo ulteriori azioni volte a mitigare il fenomeno. La messa in sicurezza delle stazioni è uno dei punti chiave e in questa prospettiva prosegue il progetto “Tornelli 2.0” che prevede, nell’arco del Piano industriale 2017-2026, l’installazione di tornelli in 620 stazioni italiane.

Infine, è in fase di allestimento anche una Sala operativa centrale per la sicurezza, la cui attivazione è prevista entro il primo semestre 2018. La sala operativa avrà la possibilità di visualizzare da remoto le immagini trasmesse da tutte le telecamere digitali per rendere più rapidi ed efficaci gli interventi di sicurezza.

In riferimento alle recenti aggressioni, il Gruppo FS Italiane sottolinea che ogni assistenza necessaria viene fornita ai propri dipendenti. "Il Gruppo, solidale con le vittime e rispettivi familiari, perseguirà gli aggressori con ogni azione prevista dalla legge: sono già numerose le sentenze di condanna per aggressioni che, si ricorderà, sono aggravate perché portate nei confronti di pubblici ufficiali".

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