18.03.2014  17:21

17.000 i controlli degli ispettori l'anno scorso. Ceccarelli: "Siamo concentrati sugli aspetti di maggiore debolezza"

di Monica Campani
Carenze, per il 63% dei casi, nel numero delle carrozze e dei posti a sedere, da rivedere la climatizzazione e la comunicazione a bordo. Bene, secondo i dati, la pulizia e gli arredi. L'assessore regionale Ceccarelli: "Ciò conferma che la situazione della Toscana è tra le migliori in Italia. Ma non ci accontentiamo di certo"


45 ispettori della Regione hanno effettuato, nel 2013, 17.000 controlli sui treni per accertare il rispetto da parte di Trenitalia della qualità dei servizi. Vanno a integrare quelli sui ritardi e le soppressioni. Le verifiche hanno riguardato la pulizia, la composizione dei treni, l'informazione a terra e a bordo, il riscaldamento, la climatizzazione, l'accessibilità alla toilette, l'apertura delle porte, gli arredi, il funzionamento delle emettitrici e delle obliteratrici. Trovate carenze nel numero delle carrozze e di conseguenza nei posti a sedere.

"Sono numeri che testimoniano l'impegno del nostro gruppo ispettivo – afferma l'assessore regionale a infrastrutture e trasporti Vincenzo Ceccarelli - e che confermano l'attenzione della Regione per monitorare il rispetto degli standard di qualità del trasporto ferroviario regionale. In più, grazie ad una modifica di legge, abbiamo creato le premesse per rafforzare il gruppo ispettivo, inserendo anche dipendenti di enti territoriali. Nel frattempo stiamo lavorando per consentire agli ispettori di avere strumenti sempre più adeguati a fornire informazioni quanto più dettagliate e disponibili nel minor tempo possibile".

Dagli esiti dei controlli degli ispettori nel 63% dei casi, soprattutto nel secondo semestre dell'anno scorso, sono state accertare carenze nella composizione dei treni e di conseguenza nel numero delle carrozze e dei posti a sedere. Migliore sembra essere il dato relativo ai venti treni più critici. Non soddisfacente la climatizzazione: da giugno a settembre è risultata adeguata solo nel 73% dei casi. Deficitaria la comunicazione a bordo nel 79% delle situazioni.

Positivi, invece, gli esiti dei controlli in fatto di pulizia, di arredi, e del funzionamento di emettitrici e obliteratrici, efficienti, rispettivamente, nel 92,5%, 98%, 96% e 93% dei casi.

“Ciò conferma – commenta Ceccarelli - quanto ci dice anche il rapporto 'Pendolaria 2013', ovvero che la situazione della Toscana è tra le migliori in Italia. Ma non ci accontentiamo di certo. Intanto, siamo concentrati sugli aspetti di maggiore debolezza, che dovrebbero beneficiare dell'entrata in servizio delle 63 nuove carrozze Vivalto, prevista entro l'anno. Per quanto concerne la comunicazione relativa alle criticità del servizio, premesso che è un obbligo per i gestori, la Regione sta predisponendo un progetto di piattaforma web da mettere a disposizione degli utenti per favorire l'interscambio di informazioni. Oltre a questo, è aperto il confronto con Governo, Trenitalia e Rfi, per ottenere maggiori investimenti sui servizi regionali e interregionali".

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