18, Luglio, 2024

I ricordi di Andra e Tatiana Bucci: da piccole portate a Birkenau e salve per miracolo

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I racconti delle due sorelle durante la visita ad Auschwitz – Birkenau dove sono rimaste dopo l’arresto per dieci mesi. Termina il Treno della Memoria con l’abbraccio tra tutti gli studenti

Andra, diminutivo di Alessandra e Tatiana, figlie di Giovanni Bucci, fiumano cattolico, e Mira Perlow, ebrea, all'età rispettivamente di 6 e 4 anni, furono arrestate e portate ad Auschwitz – Birkenau alla fine di marzo del 1944 dopo aver passato due giorni nella Risiera di San Sabba. Insieme a loro la mamma, la zia, e il cuginetto.

Le sorelline, probabilmente scambiate per gemelle, vengono selezionate, tatuate, e destinate insieme ad altri agli esperimenti del dottor Mengele. Durante la visita a BIrkenau le due sorelle ricordano e raccontano quei dieci mesi e quel periodo drammatico. 

Dopo la liberazione vengono portate a Praga e vi rimangono fino al marzo 1946. Poi sono trasferite in Inghilterra dove vengono rintracciate dai genitori. In sintesi è questa la loro storia. In realtà, come è ovvio, è molto più complessa. Nonostante la giovane età Tatiana e Andra con forza ce l'hanno fatta, sono sopravvissute. E ogni due anni partecipano al Treno della Memoria così come a tante altre iniziative per portare la propria testimonianza. Non tanto per ricordare le vittime quanto per non far dimenticare cosa possa fare la crudeltà e discriminazione umana. (Racconti video)

L'ultimo giorno del Treno della Memoria si chiude con l'abbraccio richiesto ai ragazzi da Ugo Caffaz e l'arrivo delle sedici carrozze alla stazione di Firenze Santa Maria Novella.

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