15, Agosto, 2022

Gioco d’azzardo patologico, varato il piano regionale di contrasto: stanziati oltre 3 milioni di euro

Più lette

In Vetrina

Continua la lotta alle ludopatie della Regione Toscana, mentre il Governo si appresta a vietare le pubblicità al gioco d’azzardo. In Valdarno oggi la notizia di una fortunata vincitrice al gratta e vinci: ma ogni anno si spendono 140milioni di euro circa, nei comuni valdarnesi. Principalmente in slot e videolottery

È stato varato dalla giunta della Regione Toscana il Piano regionale di contrasto al gioco d'azzardo, con le modifiche e le integrazioni necessarie per avere l'ok del Ministero. E viene confermato il finanziamento di oltre tre milioni (3.158.995 euro) assegnato alla Toscana dal Ministero per la realizzazione delle azioni previste dal Piano. "In Toscana siamo da tempo impegnati in azioni di contrasto a tutti i tipi di dipendenza – ha detto l'assessore Stefania Saccardi – quella dal gioco d'azzardo sta diventando sempre più preoccupante, perché coinvolge un numero crescente di persone di tutte le età".

Il Piano, che in realtà era stato approvato dalla giunta esattamente un anno fa, era rimasto sospeso perché in seguito a un ricorso del Codacons, il Tar del Lazio aveva annullato gli atti di approvazione di tutti i Piani regionali disposti dal Ministero, e reso momentaneamente indisponibili le somme assegnate alle Regioni. I Piani sono stati poi integralmente sottoposti a nuova valutazione da parte dell'Osservatorio nazionale per il contrasto della diffusione del gioco d'azzardo e quello della Toscana ha avuto valutazione positiva, con alcune osservazioni a cui hanno fatto seguito le necessarie rimodulazioni. 

Con le risorse di 3.158.995 euro assegnate dal Ministero della salute, la scelta strategica della Regione è stata quella di investire prevalentemente sul versante della prevenzione, scelta condivisa all'unanimità anche dall'Osservatorio regionale sul fenomeno della dipendenza da gioco, dalle Asl, dall'Anci Toscana, dalle Società della Salute e dalle Zone Distretto, dal Coordinamento regionale sul Gioco d'azzardo patologico e dalle Associazioni regionali del terzo settore maggiormente rappresentative e con comprovata esperienza nella tematica del Gioco d'azzardo patologico. 

Intanto il Governo si sta muovendo su un altro versante: l'imposizione di un divieto alla pubblicità di giochi e scommesse, così come contenuto nel “Decreto Dignità”. La norma vieterà, dall’entrata in vigore del decreto, “qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi e scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo. […] Dal 1° gennaio 2019 il divieto di cui al presente comma si applica anche alle sponsorizzazioni di eventi, attività, manifestazioni programmi, prodotti o servizi e a tutte le altre forme di comunicazione di contenuto promozionale”. Il divieto non si applica ai contratti di pubblicità già in corso né alle lotterie nazionali con estrazione dei vincitori differita.

In Valdarno si spendono ogni anno nel gioco d'azzardo circa 140 milioni di euro. Oggi la notizia di una fortunata vincitrice al gratta e vinci, che si è portata a casa 5 milioni di euro, ha fatto molto scalpore. Ma va ricordato che sono molti di più i soldi che vengono spesi, rispetto a quelli vinti: il conteggio per il 2016 parla di una spesa totale pro capite nel gioco d'azzardo (per residente, quindi conteggiando tutti i cittadini) che supera i mille euro a testa. E sui 140 milioni l'anno, la fetta maggiore (tra 80 e 90 milioni di euro) finisce in slot machines e videolottery. 

Glenda Venturini
Capo redattore

Articoli correlati