Con l’obiettivo di avvicinare le nuove generazioni alle istituzioni, trasformando i concetti astratti di legalità e giustizia in un’esperienza formativa concreta, la classe 3A del Liceo Scientifico ad indirizzo Sportivo dell’IIS Benedetto Varchi di Montevarchi ha partecipato quest’anno al progetto “Ciak… un processo simulato per evitare un vero processo”. L’iniziativa, nata dalla sinergia tra il Tribunale per i Minorenni di Firenze e l’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana, ha vissuto il suo momento centrale il 18 maggio scorso.
Presso l’aula della Corte d’Assise del Tribunale di Arezzo, gli studenti, accompagnati dalle docenti Giuliana Ciannella e Laura Borrani, oltre che da una rappresentanza di genitori, hanno celebrato un processo simulato a carico di tre minorenni, accusati di reati particolarmente delicati e attuali, legati agli articoli 600 ter, quater (pedopornografia) e 660 (molestie) del codice penale.
Il progetto si propone di “aprire le porte” dei palazzi di giustizia per far conoscere da vicino l’universo della tutela minorile e gli operatori che vi lavorano. Vestendo i panni delle varie parti processuali, i ragazzi hanno potuto comprendere non solo i meccanismi giuridici, ma anche le profonde implicazioni emotive e le responsabilità sociali che derivano da determinati comportamenti.
L’ottima riuscita del percorso, che ha visto una risposta entusiasta e un profondo impegno da parte di studenti e docenti, conferma il valore di questa collaborazione tra il mondo della scuola e la magistratura minorile, uniti nel tracciare percorsi condivisi di crescita civica sul territorio.

