Liste civiche sangiovannesi: “Ci auguriamo che una nostra battaglia per il rilancio dello sviluppo economico venga ripresa al più presto”

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Le Liste civiche sangiovannesi e lo sviluppo economico e infrastrutturale della città.

“Era il 2018. Ci fu chi, allora, metteva perfino in dubbio che ancora esistessero le opere di compensazione per il passaggio della terza corsia autostradale nel tratto Incisa/Valdarno. Ci fu chi, allora, siedeva sugli scranni del Consiglio regionale, ricopriva il ruolo di segretario comunale del Pd e tentava di ridicolizzare le nostre proposte. Ormai celebre la battuta molto infelice di Valentina Vadi “ …ma le biciclette non vanno in autostrada …”, salvo poi ai giorni nostri fregiarsi proprio di quella passerella ciclopedonale al Ponte Ipazia che sarà la più grande opera degli ultimi decenni”.

“Poi, con l’onestà intellettuale che gli riconoscemmo subito, l’allora sindaco Maurizio Viligiardi accolse almeno una delle richieste che come “ Cresce San Giovanni “ avevamo fatto e sulle quali raccogliemmo moltissime firme dei sangiovannesi e che furono oggetto di un partecipato consiglio comunale straordinario e aperto al pubblico. Poi, nel 2023, si apprendeva che il Presidente della Regione Eugenio Giani si diceva soddisfatto della firma del protocollo d’intesa con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e con Autostrade definendola fondamentale per lo sviluppo infrastrutturale della Toscana. Ovvero che alcuni interventi autostradali saranno completati o avviati e gettate le basi per altre opere di mitigazione concordate. Per il Valdarno aretino e fiorentino se ne citavano due, molto importanti: il cavalcavia di pian della rugginosa nel Comune di Reggello e il secondo lotto a servizio delle aree industriali nel Comune di Terranuova Bracciolini”.

“Sono passati otto anni dalle nostre richieste nell’interesse di San Giovanni e del Valdarno, auspicando un’unica “ piattaforma comprensoriale “ così da avere maggior forza contrattuale ed un focus particolare sulla città di Masaccio, essendo quella più interessata alle nuove opere della terza corsia autostradale. Niente da fare, a parte la passerella ciclopedonale per collegare il quartiere oltrarno ( che auspichiamo venga al più presto costruita ). Delle altre nostre richieste ( tra cui pannelli fonoassorbenti e con pannelli fotovoltaici che darebbero risorse finanziarie importanti al bilancio del nostro Comune, oltre al quel terzo ponte sull’Arno a nord della città che fungerebbe da collegamento con l’area industriale di S. Andrea attuale sede di una importante multinazionale e con l’area industriale di “ Bomba” nel Comune di Cavriglia e la più grande cittadella dello sport d’Europa che fra poco inizierà a sorgere ) non c’è traccia e men che meno di un impegno fattivo dell’attuale amministrazione cittadina per ottenere altre opere dalla società autostrade”.

“Altra occasione persa? Ci auguriamo di no. Ci auguriamo ci siano le condizioni perché una nostra battaglia per il rilancio dello sviluppo economico ed infrastrutturale venga ripresa al più presto e sia oggetto di un’ampia discussione nelle sedi istituzionali, fra gli stakeholder e nel tessuto cittadino. Ne gioveremmo tutti, e finalmente torneremmo a crescere”.

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