16, Luglio, 2024

Alluvione: il Tribunale sospende la demolizione del ponte allo Stecco. Sindaco Mugnai: “L’interesse privato non può prevalere sulla collettività”

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La sospensiva era stata richiesta dai proprietari del ponte dopo l’ordinanza di demolizione urgente emessa in seguito all’alluvione del 21 ottobre 2013. Il sindaco di Figline Incisa Giulia Mugnai: “È una situazione paradossale, un caso di burocrazia esasperante”

Il Tribunale superiore delle acque ha sospeso la demolizione del ponte sul torrente Ponterosso allo Stecco sulla scia della richiesta dei proprietari. L'ordinanza era stata emessa nel novembre 2013 dopo l'alluvione del 21 ottobre. Il sindaco di Figline Incisa Giulia Mugnai: “Quel ponte è pericoloso, l’interesse privato non può prevalere sulla collettività”.
 
Dopo l'alluvione del 21 ottobre la polizia idraulica iniziò i sopralluoghi per accertare cause e responsabilità. La presenza del ponte sul torrente Ponterosso fu ritenuta un impedimento al regolare deflusso delle acque e il motivo dell’esondazione e dell'allagamento della zona. I danni per i cittadini furono ingenti: 19 auto distrutte, allagamenti in infrastrutture pubbliche, tra cui il cimitero, in 75 abitazioni e in 8 attività produttive.

La polizia idraulica ritenne il ponte privato pericoloso e incompatibile con il sistema delle opere e difese idrauliche sul Ponterosso: in pratica, secondo gli accertamenti, la presenza della struttura aveva impedito il funzionamento della cassa di espansione “in quanto – si legge nell’ordinanza – la riduzione di portata a causa dell’esondazione ha ridotto il battente a valle a livelli sottostanti la soglia di sfioro”.

Il Comune per questo avviò subito le procedure per la demolizione del ponte, ma ieri il Tribunale, dopo averla in precedenza rigettata per ben 3 volte, ha accolto la richiesta di sospensiva presentata dai proprietari.

La pericolosità di quel ponte, costruito nel 1968, era tra l'altro stata evidenziata sin dal 2005 quando cioè era già allo studio la realizzazione delle casse di espansione per la messa in sicurezza della zona. Nel 2007 infatti l'amministrazione comunale di Figline partendo dall'assunto che vi era necessità di realizzare un accesso diverso dall'attuale per i residenti al di là del torrente con una strada in riva destra del borro di Ponterosso aveva affermato in un documento indirizzato ai proprietari: "ciò permetterà di demolire l'attuale ponte di fronte a tale complesso che lo collega con la via comunale di Norcenni e che, scavalcando il Borro di Ponterosso, determina un rischio idraulico in quanto la portata di deflusso è insufficiente a garantire il corretto scorrimento delle acque in occasione di piene duecentennali ricorrenti". Ma da allora il ponte non è mai stato demolito.

Sulla decisione del Tribunale il sindaco di Figline Incisa Giulia Mugnai dichiara: 

“È una situazione paradossale, un caso di burocrazia esasperante. Non solo il Tribunale ha sospeso l’ordine di demolizione, ma ha perfino rinviato l’udienza di 15 giorni rispetto a quanto previsto. Sono passati dieci mesi dall’ordinanza con cui si imponeva l’abbattimento e non è accettabile che oggi si metta a rischio l’incolumità dei cittadini per l’interesse di un privato e per le pastoie della burocrazia. Nei prossimi giorni invieremo al Tribunale un’ulteriore memoria per ribadire le argomentazioni già formulate, con l’obiettivo di risolvere il problema di una comunità che nell’ottobre 2013 ha subito ingenti danni”.

 

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