03, Dicembre, 2022

Ex Tabaccaia, torna alla carica Avanti Montevarchi: “Chiediamo chiarezza e garanzie sulla bonifica ambientale”

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I consiglieri Ricci e Camiciottoli commentano l’approvazione della Variante, avvenuta nell’ultimo consiglio comunale. “Non ci interessa la polemica sulle persone, ma il merito di quella variante: dimostrazione del modo superficiale di agire di questa amministrazione”

Ha suscitato un vespaio di polemiche, l'approvazione della variante alla ex Tabaccaia, avvenuta all'ultimo consiglio comunale di Montevarchi. Una variante proposta dall'attuatore, la Immobiliare (di cui è socio anche l'assessore Cristina Bucciarelli) che edifica in quell'area, e che prevede opere di urbanizzazione con costi minori. Richiesto, sempre dall'attuatore, anche lo stralcio delle opere di bonifica, su cui si deve esprimere però anche la Regione. 

Oggi tornano sul tema i consiglieri di Avanti Montevarchi, Paolo Ricci e Fabio Camiciottoli, che annunciano l'invio della documentazione correlata anche alla Procura, alla Corte dei Conti e agli enti di tutela ambientale. "Non vogliamo ulteriori polemiche né che, come purtroppo sta avvenendo, il dibattito diventi sulle persone e non sulle cose. Al di la delle polemiche, interventi fuori luogo, rissosi e inutili di esponenti di minoranza e di maggioranza, e delle difese di chi ha interessi nella vicenda, noi siamo preoccupati per quella variante, con cui l’amministrazione Chiassai Martini ha dato l’ennesima prova del suo modo superficiale di agire". 

Dopo aver ricordato che la variante è stata presentata "immediatamente dopo le dimissioni dell’assessore ai Lavori Pubblici", Luciano Bucci, che si era espresso in merito in un precedente consiglio comunale affermando "che non sarebbero variate le opere previste in convenzione", i membri di Avanti Montevarchi sottolineano che con l'approvazione della Variante, "si concede ai lottizzanti la possibilità di realizzare minori opere di urbanizzazione o opere di minore qualità rispetto al previsto con risparmi significativi per il lottizzante". Una modifica "inaccettabile" per il gruppo di opposizione: "La salvaguarda del decoro urbano sta a cuore a tutti noi, ma l’amministrazione Chiassai, che della lotta al degrado parla spesso, ora consente a un soggetto privato di risparmiare sui materiali in un’area di recupero che da anni rappresenta una ferita nel tessuto urbano e che deve essere completata nel miglior modo possibile". 

Chiarezza viene chiesta, però, su un altro punto, che per i consiglieri Ricci e Camiciottoli è "particolarmente preoccupante": cioè la bonifica ambientale. "L’area era inquinata e c'era la necessità di intense bonifiche. Al momento risulterebbe che è stata effettuata una bonifica parziale e che la variante è condizionata all’esecuzione della bonifica. A differenza di quanto dichiarato in Consiglio, però, dagli atti risulta una fidejussione a garanzia del risanamento scaduta da diversi anni; mentre solo il 27 settembre 2017, due giorni dopo la data del Consiglio, il Comune ha inviato al Presidente della Immobiliare ex Tabaccaia la richiesta di una nuova polizza fidejussioria. In mancanza della quale i cittadini di Montevarchi non sono tutelati". 

"Siccome il piano attuativo andrà in scadenza tra non molto, nel 2019, era ed è necessario che vi siano tutte le garanzie che la bonifica venga effettuata  in tutta l’area – concludono i consiglieri di Avanti Montevarchi – perché se tale piano non andasse a buon fine, non vogliamo correre il rischio che l’area rimanga in parte degradata oppure che l’Amministrazione debba intervenire con risorse proprie. Una preoccupazione, la nostra, evidentemente condivisa anche da parti della maggioranza, tanto che ad assumersi la responsabilità di approvare l’atto sono stati solo 7 consiglieri su 11. Per fortuna, anche nella maggioranza c’è qualcuno che dimostra di avere a cuore la città e la salute dei cittadini".

L'area dell'ex Tabaccaia

 

Glenda Venturini
Glenda Venturini
Capo redattore

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