19, Agosto, 2022

Nuova holding per il servizio idrico, Grandis (M5S): “Ennesima farsa del Pd”

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È stata approvata ieri dal Consiglio comunale di Reggello la delibera per la costituzione di una holding a totale capitale pubblico che comprenda i soci di Publiacqua. In merito a questa approvazione, il consigliere comunale del M5S di Reggello Roberto Grandis, che ha votato contrario, solleva le proprie perplessità e critiche.

“Si tratta – spiega Grandis – di una Holding per la gestione delle partecipazioni societarie in Publiacqua Spa, ben “confezionata” dal Comune di Firenze, con tanto di Statuto e Valutazione sul conferimento delle azioni di Publiacqua. La delibera, accolta in pieno dalla maggioranza della nostra Amministrazione prevede la gestione dei servizi pubblici in mano a soggetti privati e demanda alla Holding Spa il potere decisionale, sancendo l’impossibilità per i piccoli comuni, come il nostro, di gestire la cosa pubblica, demandando pieni poteri ai grandi comuni come Firenze, Prato e Pistoia”.

“Tutto ciò – aggiunge il consigliere pentastellato – è pretestuoso e incurante dell’espressione di un Referendum di oltre 11 anni fa che decretava la piena volontà popolare di tornare ad avere una reale gestione pubblica dell’acqua. E come al solito nessun riferimento alla ripartizione totale o integrale degli utili che possa possa auspicare una riduzione delle spese in bolletta per i cittadini, tenuto presente che gli utili ed i proventi resteranno in mano alle società private. A tutto questo ci opponiamo fermamente, ritenendo fondamentale che ogni comune, grande o piccolo che sia, debba avere peso e potere equivalente, sia nella gestione delle spese che nel beneficiare di entrate”.

Per questo Grandis ha votato ‘no’ alla delibera, “nel rispetto delle battaglie combattute dal M5S fin dalla sua nascita sul tema acqua pubblica – motiva il consigliere – ma soprattutto per evitare lo scempio di lasciare alle future generazioni un altro vergognoso sistema. A niente possono servire le varie spiegazioni date dai sindaci per farci credere che un domani stando all’interno della società si possa cambiare il metodo di gestione. Vorrei ricordare a tutti quei sindaci che chi decide non sono loro ma quelli sopra a loro, la Toscana va avanti da decenni con continue nomine in tutte le società municipalizzate pubbliche e incarichi dirigenziali di persone incompetenti in molti ruoli, ma vicini agli interessi del partito. Quello che viene dichiarato da personaggi come presidenti di Regione e Assessori spesso è disatteso nei fatti”.

“Con questa operazione – conclude Roberto Grandis – al 2024 avremo già una holding pronta ad entrare in borsa con gestione ‘pubblica’ e con un bando verrà concessa la gestione a società privata, cosa che nella storia di questa regione spesso è cucito su società formate ad hoc da persone vicine e sostenute dagli interessi di Partito. in consiglio ci hanno detto che dovremo spiegare ai nostri elettori il nostro voto contrario e che siamo già in campagna elettorale; posso dire che nel 2024 dovranno loro spiegare come hanno fatto a credere di nuovo in una scatola cinese che prenderà i profitti e continuerà a dare un servizio mediocre a prezzi elevatissimi. Ci opporremo in tutti i luoghi istituzionali possibili per fermare questa ennesima delegittimazione del voto del 92% dei cittadini al Referendum”.

Glenda Venturini
Capo redattore

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