Durante la conferenza di questa mattina all’ISIS Valdarno per la presentazione dei lavori di riqualificazione delle aule danneggiate dal crollo del 2023, il presidente della Provincia di Arezzo, Alessandro Polcri, è stato chiamato a fare chiarezza sulla situazione dei lavori al plesso dell’IIS Varchi di Montevarchi. Negli ultimi mesi erano emerse polemiche sullo stato della sede distaccata di via Marconi e sui ritardi nei lavori di ampliamento, annunciati nel 2022, partiti nel 2023 e da terminare, secondo le previsioni, tra fine 2024 e inizio 2025.
“Per quanto riguarda il Varchi, il nostro obiettivo rimane quello previsto dal PNRR, con obiettivo fissato al 30 giugno di quest’anno e rendicontazione entro il 30 settembre“, ha spiegato Polcri. “I lavori stanno procedendo, anche se si sono registrati piccoli ritardi dovuti a varianti e aggiornamenti della progettazione preliminare, eventi che rientrano nella normale casistica dei cantieri ma che non possono essere prevedibili all’inizio”.
Il presidente ha poi ricordato gli investimenti già effettuati: “La Provincia ha già stanziato oltre 4 milioni di euro per questo edificio. Un segnale concreto di vicinanza delle istituzioni alle famiglie, alle scuole e, soprattutto, agli studenti”.
Il progetto di ampliamento dell’IIS Varchi. Il progetto, presentato ufficialmente nel 2022 dalla allora presidente della Provincia Silvia Chiassai Martini, prevede la realizzazione di una nuova ala dell’edificio scolastico, con 5 aule per la didattica generale, 8 aule per attività speciali, 2 aule per attività integrative, una nuova biblioteca, spazi comuni e servizi igienici”.
Distribuita su due piani e collegata alla sede principale tramite una passerella, la nuova ala permetterà di trasferire le classi attualmente ospitate nell’ex liceo di via Marconi, edificio storico degli anni ’20 ormai inadeguato. L’intervento, del valore complessivo di circa 5,5 milioni di euro, era stato inserito nel Piano triennale dei lavori pubblici 2022–2024.
“Si tratta di un progetto ambizioso e necessario”, ha sottolineato Polcri. “L’edificio sarà moderno, sicuro e ad alta efficienza energetica, in linea con gli standard richiesti dall’edilizia scolastica contemporanea”.
Le polemiche e le criticità. A gennaio 2026, il Movimento 5 Stelle aveva denunciato gravi criticità nella sede distaccata di via Marconi, tra cui bagni fatiscenti, termosifoni non funzionanti, infiltrazioni d’acqua e spazi insufficienti per le attività degli studenti. Il Sindaco di Montevarchi, Chiassai, nell’occasione aveva chiarito: “La responsabilità dell’immobile e dei lavori di ampliamento non è del Comune di Montevarchi, ma della Provincia di Arezzo”.
Con il completamento della nuova ala e la chiusura della vecchia sede, l’IIS Varchi di Montevarchi potrà finalmente offrire agli studenti un edificio adeguato alle esigenze formative e alle normative vigenti, segnando un passo importante nella modernizzazione dell’edilizia scolastica locale.

