Il gruppo consiliare Terranuova Futura ha presentato un’interrogazione, con risposta orale e scritta, sull’impianto di discarica di Podere Rota, “la relativa gestione degli utili extra-volumi, l’integrità strutturale del sito e tutela del territorio, la vigilanza sulla gestione post-mortem”.
Visto che “Ad oggi, non risulta sia stato presentato o reso pubblico un progetto di ripristino
ambientale definitivo e dettagliato, che permetta ai cittadini e ai consiglieri di questo
Consiglio Comunale di valutare se gli interventi e i provvedimenti previsti e decisi in altre
sedi istituzionali o societarie siano realmente congrui, risolutivi e opportuni”, Terranuova Futura interroga sindaco e giunta per sapere:
“Governance e Autonomia: Quali strumenti legali e quali tutele siano state attivate e previste per garantire che il Comune di Terranuova, alla luce delle sopra citate modifiche della Governance a guida IREN, possa vigilare, controllare e anche bloccare decisioni ambientali e strategiche messe in atto dal Gestore che risultassero inopportune; Trasparenza sugli Extra Utili: Se l’Amministrazione intenda esigere che la totalità degli extra utili del Gestore CSAI, derivanti dal completamento dei volumi residui, sopraggiunti dagli ulteriori conferimenti di rifiuti utilizzati per il capping (quando in alternativa si potevano magari utilizzare conferimenti di terre e rocce da scavo) venga vincolata ad un fondo speciale per il ripristino ambientale e per il ristoro dei cittadini (attraverso manovre di sostegno sociale e fiscale dei più bisognosi), impedendo che tali risorse vengano distolte dal nostro territorio e si manifestino come mera speculazione”.
E ancora: “Sicurezza Ambientale: Se sia prevista una perizia tecnica indipendente (terza rispetto ad Iren e CSAI) che certifichi lo stato delle falde e l’integrità dei teli di fondo, con particolare riferimento ai danni potenzialmente causati dall’incendio passato. (eventualmente finanziabile anche con gli extra utili della Società); Apertura al Confronto: Se il Sindaco intenda accogliere l’invito alla collaborazione istituzionale proposto dall’opposizione, istituendo un tavolo tecnico/politico permanente da lui presieduto che includa tutte le forze consiliari per monitorare congiuntamente ogni fase della chiusura di Podere Rota, da una corretta presentazione pubblica del progetto, all’impiego e vigilanza del fondo post-mortem nel corso dei prossimi mesi ed anni”.

