27, Settembre, 2022

Immobile all’asta, la maggioranza di Progetto Comune replica alla Lista Civica: “Accuse false e sconcertanti illazioni”

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La polemica riguarda la partecipazione del comune ad un’asta pubblica per l’acquisizione di un edificio da destinare a magazzino, a Pian di Scò. Alle accuse mosse dalla Lista Civica arriva la risposta del gruppo di maggioranza, che respinge le critiche e motiva la scelta

Arriva attraverso un lungo post sulla pagina facebook, la replica della maggioranza di Progetto Comune alle accuse della Lista Civica di Castelfranco Piandiscò. Dall'opposizione erano state sollevate, infatti, critiche in merito alla decisione dell'Amministrazione comunale di partecipare ad un'asta pubblica per l'acquisizione di un edificio da destinare a magazzino e archivio. Alle critiche replica la maggioranza, parlando di "sconcertanti illazioni". 

"L'Amministrazione – spiega la maggioranza – ha deciso di partecipare all'asta per l'acquisto dell'immobile posto in Via Carducci a Pian di Scò, ritenendo l'acquisto del bene strategico e funzionale per lo sviluppo del patrimonio pubblico. In particolare questa operazione, davvero conveniente, avrebbe consentito l'unificazione delle autorimesse comunali in un unico corpo di fabbrica in buono stato, permettendo cosi di utilizzare diversamente le attuali autorimesse, cioè l'edificio ex Macelli posto nei pressi di Castelfranco e i locali posti sotto le tribune dello stadio di Pian di Scò".

"Il complesso di via Carducci e gli ambienti che si sarebbero resi disponibili, inoltre, sarebbero potuti diventare la sede dell'intero archivio comunale ad oggi mal dislocato in vari locali del Comune ospitando pure servizi, sedi e materiali di alcune associazioni presenti nel territorio. Nei mesi precedenti – puntualizza la nota di Progetto Comune – nessun Amministratore, e a maggior ragione il Sindaco, é stato messo a conoscenza di un interesse da parte di alcune aziende del territorio. Soltanto alcuni giorni prima del Consiglio Comunale alcuni soggetti interessati hanno contattato gli Amministratori locali". 

La maggioranza replica anche alle critiche di 'immoralità' dell'operazione: "La decisione della partecipazione all'asta è stata portata a conoscenza di tutti i consiglieri molto prima delle vacanze di Natale, e se qualcuno avesse ritenuto tale scelta davvero “immorale”, affermazione vergognosa per un pubblico amministratore, o contro gli interessi dei privati, avrebbe potuto evidenziarlo in quel momento anche pubblicamente. L'Amministrazione ha quindi svolto la propria attività determinando le proprie scelte nella massima trasparenza e solo nell'interesse generale di tutta la cittadinanza, non alzando l'offerta oltre la cifra stabilità in Consiglio e determinata a seguito di una perizia". 

"Proprio durante il Consiglio Comunale e nei giorni precedenti – conclude la nota – chi ad oggi sbandiera l'immoralità, avrebbe potuto palesare anche la possibilità di altri tipi di interessi che, seppur non pubblici, potranno generare un impatto sociale positivo nella nostra comunità: é quello che adesso tutti ci attendiamo". 

Glenda Venturini
Capo redattore

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