28, Giugno, 2022

I carabinieri stroncano un giro di spaccio di cocaina. Il rifornimento della droga anche in Valdarno

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I carabinieri della sezione operativa della compagnia di Arezzo coadiuvati dai colleghi della compagnia di San Giovanni hanno stroncato un giro di spaccio di cocaina. Due gli spacciatori arrestati: un 40enne residente in Valdarno aretino e un cittadino di origini albanesi 27enne abitante ad Arezzo, entrambi pregiudicati. I canali di rifornimento della droga erano in Valdarno ed in Umbria.

L’attività dei carabinieri, coordinata dalla Procura della Repubblica di Arezzo, è iniziata nella primavera 2021. Sono scattati servizi di osservazione e di pedinamento, durati alcuni mesi, nei confronti di alcuni personaggi sospettati di essere responsabili di una fitta attività di spaccio di droga nella città di Arezzo. Gli inquirenti hanno così potuto ipotizzare due canali di rifornimento di cocaina, uno in Umbria e uno nel Valdarno aretino. Sulla scia dei risultati delle indagini i carabinieri hanno richiesto ed ottenuto dal G.I.P. del Tribunale di Arezzo un’ordinanza di misure cautelari nei confronti dei responsabili dello spaccio di stupefacenti che sono state eseguite dai militari della compagnia di Arezzo e da quelli della compagnia di San Giovanni.

Il 40enne valdarnese ed il 27enne albanese sono stati arrestati in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti: in loro possesso sono stati trovati  circa 250 grammi di cocaina e circa 8000 euro in contanti, somma ritenuta provento dell’attività illecita. Uno dei due ha opposto resistenza ai militari durante le fasi dell’arresto, cercando anche di ingoiare alcune dosi di droga. I due sono stati condotti presso il carcere Sollicciano di Firenze e messi a disposizione dell’A.G..

Nel corso dell’attività di indagine erano stati già sequestrati complessivamente circa 18 kg di cocaina e circa 94.000 euro in contanti, oltre un’autovettura con un sistema di sottofondo usata per trasportare ed occultare droga. Lo stupefacente, al dettaglio, avrebbe potuto fruttare oltre un milione e 300 mila euro una volta immesso sulle piazze di spaccio.

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