16, Agosto, 2022

Gli studenti dell’Isis Valdarno in protesta contro i tagli della Provincia al piano di riscaldamento delle scuole

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Studenti in piazza questa mattina a San Giovanni per protestare contro la Provincia d’Arezzo e il piano di riscaldamento scolastico, che potrebbe non garantire un adeguato riscaldamento per tutto il periodo necessario. Oltre alla mancanza di una temperatura minima per legge in aule e corridoi in questi giorni dopo il rientro dalla pausa natalizia

Mattinata di agitazione a San Giovanni per gli studenti dell’Isis Valdarno (Itis, Severi e Ipsia Marconi) in piazza Cavour per protestare contro i tagli della Provincia d’Arezzo al piano di riscaldamento nelle scuole. Al rientro dalle vacanze natalizie gli studenti hanno trovato il freddo nelle aule.

“Con una lettera datata 22 dicembre, la Provincia d’Arezzo ha dichiarato che non ci sono garanzie sul fatto di riuscire a coprire con il riscaldamento tutto il periodo invernale”, hanno spiegato i rappresentanti studenteschi di Itis, Severi e Marconi. La causa è il programma del piano di risparmio energetico con conseguenti tagli che interesseranno gli istituti, poiché sembra che sia già stata stabilita indicativamente la quantità di metri cubi a disposizione per le scuole.
 
“C’è il rischio, quindi, come si legge, che in alcuni istituti l’impianto di riscaldamento venga staccato 20 giorni prima, in altri addirittura anche 30, rispetto alla fine del periodo previsto. Non abbiamo certezze, per esempio, di avere le aule riscaldate a marzo”. La protesta non finisce qui, perché da ieri, primo giorno di lezione dopo la pausa natalizia, la temperatura di aule e corridoi era al di sotto di quella prevista.
 
“Ci siamo ritrovati con circa 13 gradi nelle aule e 10 nei corridoi, quando per legge la temperatura minima è di 17-18 gradi”. È stata la goccia finale che questa mattina ha portato gli studenti dei tre istituti superiori di San Giovanni a protestare lungo tutto Corso Italia e piazza Cavour.

 

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