01, Ottobre, 2022

Fattori e Cincinelli a confronto con i montevarchini al Peep, iniziativa dedicata in particolare all’acqua pubblica

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Giovedì 19 maggio in piazza Roanne a Montevarchi, dalle 21.30, la lista “Montevarchi Alternativa – Diritti, Lavoro, Ambiente” organizza una iniziativa con Tommaso Fattori, consigliere regionale di SI Toscana a Sinistra, e il candidato Sindaco Claudio Cincinelli.

"Si terrà giovedì 19 maggio dalle 21.30, presso la pasticceria La Saint Honorè, in piazza Roanne in zona PEEP a Montevarchi, l'iniziativa promossa dalla lista "Montevarchi Alternativa – Diritti, Lavoro, Ambiente" con Tommaso Fattori, consigliere regionale di SI Toscana a Sinistra, insieme al candidato Sindaco Claudio Cincinelli.

Oltre alla discussione sulle problematiche riguardanti il quartiere, con la cittadinanza verranno affrontati i temi inerenti la disastrosa gestione del servizio idrico integrato in Valdarno: e chi è più adatto di Fattori a trattare l'argomento, visto che è stato tra gli organizzatori del Forum Mondiale Alternativo dell'Acqua e membro fondatore del Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua, nonché uno dei principali promotori del vittorioso Referendum del 2011, poi clamorosamente disatteso da tutti i governi che si sono succeduti?

Considerato che nel 2021 scadrà la concessione a Publiacqua, occorre da subito preparare il terreno per affidare ad un'azienda completamente pubblica (sul modello di Acqua Bene Comune di Napoli) la successiva gestione del servizio idrico integrato, facendo in modo che l'Amministrazione comunale scelga (e proponga con forza agli altri comuni la scelta…) una gestione totalmente pubblica, tra le diverse forme possibili (mista pubblico-privata, privata e appunto in house providing). Ricordiamo che il 2021 è anche l'anno nel quale termina il PEF (Piano Economico Finanziario) approvato dall'AIT (Autorità Idrica Toscana) con l'ennesima stangata – se non interveniamo con forza come amministrazioni locali tutte – per le utenze. Infatti, i ricavi di Publiacqua sono destinati a crescere fino al 2021 di circa il 61%.

Adesso, con un incremento in bolletta di questa portata, uno si aspetterebbe un aumento corrispondente sia dei costi che degli investimenti, così come sarebbe stato preventivato sia dall'AIT che dalla Regione: invece, i costi aumentano sorprendentemente solo del 3%, mentre gli investimenti calano di circa il 51%: di conseguenza, fatta la differenza tra ricavi e costi, l'unica cosa che aumenta vertiginosamente è, guarda caso, il guadagno, con un +145% circa. Nella sostanza, la quota di profitto, abrogata dal Referendum 2011 e alla faccia di 27 milioni di italiani, cresce del 106%!

Occorre che l'amministrazione eserciti sul serio il proprio ruolo e imponga a Publiacqua di provvedere immediatamente alla sostituzione degli oltre 23 km di tubature idriche in cemento-amianto o eternit (che sono addirittura,a Montevarchi, il 10% del totale delle condutture in amianto di Publiacqua, pari a circa 225 km). E' necessario altresì che la Regione Toscana revochi il provvedimento del 19.1.2016, un ennesimo regalo ai gestori idrici privati, con il quale li ha autorizzati a continuare scarichi anche inquinanti nei fiumi e nei corsi d'acqua, prorogando ancora fino al 2021 il loro obbligo di procedere agli interventi previsti per la depurazione: su questo tema c'è una grossa responsabilità dei comuni, compreso Montevarchi, i quali permettono – stando in silenzio – ai loro partners privati nelle aziende di gestione di fare i propri esclusivi interessi. Non dimentichiamoci, infatti, che il limite decretato dall'Unione Europea per adeguare detti scarichi sarebbe stato il 31.12.2015". 

Glenda Venturini
Capo redattore

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