01, Ottobre, 2022

Variante, dalla Regione altri 2 milioni di euro. In parte per l’accordo bonario con l’azienda, in parte per i maggiori oneri di esproprio

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Lo stanziamento riguarda i lotti 1 e 2, quelli riappaltati al Consorzio Cooperative Costruzione, e i cui lavori sono eseguiti dalla Castelnuovese. Un milione e 250mila euro sono stati accantonati in vista dell’accordo bonario con la ditta, che ad oggi ha presentato però riserve per 14 milioni di euro. I restanti 750mila euro serviranno a ripagare i proprietari di terreni espropriati che si sono rivolti alla Corte d’Appello, chiedendo somme maggiori

Due milioni di euro in più, che portano il conto finale, per i lotti 1 e 2 (da Levane fino al confine tra Terranuova e San Giovanni), da 55 a 57 milioni di euro. L'annuncio del rifinanziamento risale in realtà a metà giugno, a poche settimane di distanza da quando La Castelnuovese, esecutrice dei due lotti riappaltati al Consorzio Cooperative Costruzione dopo il recesso con Impresa Spa, presentò 11 milioni di euro di riserve. Ora, la Provincia di Arezzo ha preso atto dei due milioni di euro arrivati dalla Regione e ha rimodulato il quadro complessivo dell'intervento. 

Oggi le riserve sono salite a 14 milioni, e intanto si è costituita la commissione che dovrà valutare la possibilità di arrivare ad un accordo bonario. Una strada su cui il presidente della Provincia Roberto Vasai si è mostrato da subito ottimista. La Regione Toscana, dal canto suo, ha già provveduto a mettere a disposizione 1 milione e 250mila euro: finiscono sotto la voce imprevisti, "in considerazione della necessaria copertura economica a seguito dell'esito del contenzioso attualmente in corso di procedura di accordo bonario e di maggiori lavori imprevisti la cui definizione puntuale è in corso di trattativa diretta con l'impresa appaltatrice". 

Gli altri 750mila euro, invece, finiscono in un altro capitolo di spesa: quello per gli espropri. I terreni espropriati per far passare la variante furono già pagati a suo tempo, in realtà, per un totale che arrivava intorno ai 4 milioni e 800mila euro. Ma alcuni proprietari fecero ricorso nei confronti della cifra ricevuta per i terreni, e ora la Corte d'Appello ha riconsociuto in alcuni casi ai proprietari somme in più. E così il totale per gli espropri arriva a superare i 5 milioni e mezzo di euro. 

Glenda Venturini
Capo redattore

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