10.03.2016  19:02

Serristori, i Cobas rendono noto un protocollo aziendale: "A giugno previsto lo smantellamento del pronto soccorso"

di Eugenio Bini
I Cobas scoprono e rendono noto un atto aziendale: "Con il protocollo si abolisce il Pronto soccorso. A giugno 2016 via la guardia chirurgica notturna, sospensione degli accessi tramite 118 e avvio della casa della salute". E lanciano l'appello per una nuova mobilitazione.


I Cobas scoprono e rendono noto un protocollo aziendale relativo all’ospedale Serristori. E denunciano: “A giugno verrà smantellato il pronto soccorso. Continua l’inarrestabile processo di cancellazione dell’Ospedale Serristori quale ospedale di zona  con pronto soccorso h24 e sub-intensiva”.
 
“Ci è pervenuto un documento dell’USL Toscana Centro a firma del Direttore del Dipartimento di Chirurgia Generale e Specialistica Dr Stefano Michelagnoli nel quale si evidenzia l’intenzione dell’Azienda di affossare definitivamente il Serristori così come era storicamente conosciuto” sottolineano i delegati dei Cobas Andrea Calà e Domenico Mangiola che spiegano: “Il previsto coup de théatre ci regala un crono programma dettagliato di come troverà compimento la mutilazione dell’ospedale per acuti in una struttura ospedaliera che si occuperà di diagnosi e trattamento di patologie a bassa e media complessità. Altro che concentrazione di servizi specialistici a valenza aziendale ed extra aziendale, altro che utilizzazione delle risorse strutturali dell’ospedale per coprire l’esigenze del territorio e ridurre le liste di attesa  a livello aziendale”.
 
La preoccupazione è soprattutto per il destino del pronto soccorso: “Il crono programma parte  subito (proseguendo lo smantellamento dei mesi precedenti coperto dalle false affermazioni dei Sindaci del Valdarno fiorentino)  abolendo a partire da giugno 2016 la guardia chirurgica notturna anche nei primi tre giorni della settimana e  proseguendo  con la contestuale sospensione degli accessi tramite 118 dalle ore 19 alle ore 8 al Pronto Soccorso dell’Ospedale Serristori.  Gli effetti di questa operazione saranno devastanti sul piano della risposta ai bisogni socio sanitari della popolazione e consentiranno di dirottare le risorse economiche e di personale dell’ospedale altrove”.
 
“Paradossale – si legge ancora nella nota - è che il Direttore Generale Dr Morello invece di applicare alla lettera il patto territoriale che avrebbe rilanciato l’ospedale nel sottrarsi dagli impegni presi trovi il tempo e il denaro per comprare Villa Ragionieri clinica privata convenzionata di proprietà dell’Unipol che al momento perde più di un milione di euro al mese da quello che si legge sulla stampa. Un vero affaire in salsa PD per cui si rilancia il servizio sanitario pubblico ridimensionandone le strutture e i servizi e si aiuti il privato con i soldi pubblici per fare profitto”.
 
Grandi sono le responsabilità della Regione Toscana, dei Sindaci del Valdarno F.no , della direzione Aziendale USL Toscana Centro che per anni hanno preso letteralmente in giro la popolazione, tutto il tessuto associazionistico compreso le assemblee elettive che sono state tenute letteralmente all’oscuro di tutto. Ancora una volta come Cobas e lavoratori dell’Ospedale Serristori ci appelliamo al contesto popolare - associazioni, movimenti, forze sociali e politiche presenti sul territorio -   che fino ad oggi  hanno difeso l’Ospedale Serristori, la sua funzione e vocazione e l’insieme dei servizi e il suo patrimonio di professionalità,  affinché - è l’appello del sindacato di base - la cancellazione di tutto questo non avvenga  sulla pelle dei cittadini.
Aggiornamenti
Più di una settimana fa
L'intervento della capogruppo della Lista Salvare il Serristori, Valentina Trambusti e del Comitato per l’ospedale
"A pensare male si fa peccato, ma il più delle volte ci si azzecca… Con questo documento i Cobas hanno smascherato cosa si nascondeva dietro al no della mozione che è stata presentato due consigli fa, nel quale si chiedeva la messa in ripristino secondo la l.r.51/2009 del Pronto Soccorso e per la quale il PD compatto ha votato contro, trincerandosi dietro scuse al dir poco banali. Sapeva già sicuramente il Sindaco, del piano di smantellamento dello stesso, altrimenti non si spiegherebbe perché abbiano votato contro la loro stessa legge. A seguito di questo è stato presentato dal Comitato Serristori un esposto alla Magistratura, affinché venga fatta chiarezza sulle responsabilità di chi ha ridotto in questo modo un ospedale, privandolo di servizi pubblici essenziali. Adesso la parola torna ai cittadini, poiché riteniamo grave quanto sta accadendo, è stata inoltrata al Sindaco da parte della capogruppo Trambusti, la richiesta di utilizzo della Sala Consiliare per indire per martedì 15 marzo alle 21 un’assemblea pubblica in merito, dove sarà illustrato il documento stesso e sarà chiesta chiarezza sulle sorti del nostro ospedale. Siamo stanchi di essere presi in giro da rassicurazioni che non trovano poi alcun fatto tangibile, anzi, a ogni rassicurazione ne consegue un servizio in meno".
Più di una settimana fa
Piero Caramello: "Grave silenzio dei sindaci"
"Uno scenario preoccupante per il quale giustamente i Cobas lanciano un nuovo appello alla mobilitazione. Grave è il silenzio dell'amministrazione comunale di Figline e Incisa e degli altri sindaci che hanno sottoscritto i patti territoriali". Il consigliere comunale di opposizione, Piero Caramello interviene dopo la denuncia dei Cobas. "A gennaio 2016 presentammo in Consiglio comunale una proposta per creare la Consulta della Sanità ma la maggioranza Pd disse che non era necessario perché il lavoro svolto dal Sindaco e dall'assessore Meazzini era ottimo e la situazione era sotto controllo, anzi, in miglioramento. Forse si erano dimenticati di dirci che la Asl stava prevedendo di sospendere il servizio di Guardia Chirurgica notturna e gli accessi al Pronto Soccorso dalle 19 alle 8? E' difficile pensare che l'amministrazione non sia a conoscenza del protocollo svelato dai Cobas. Quando la collega Trambusti, con una mozione, chiedeva il rispetto delle disposizioni di Accreditamento per il Pronto Soccorso dell'Ospedale Serristori, sempre la maggioranza votava contro, contro una legge voluta dal Pd. Oggi scopriamo che dietro a quei no c'era una chiara volontà di mantenere il riserbo sullo smantellamento che il nostro Ospedale sta subendo da anni nel totale silenzio e disiteressi dei Sindaci che firmarono i Patti Territoriali: questo si auspicava il segretario Pd di Figline quando parlava di rafforzamento dei presidi ospedalieri? Quanto portato alla luce dal Sindacato Cobas non è solo preoccupante ma è la conferma di ciò che sosteniamo da mesi: le scelte politiche del Pd sono per un accentramento dei servizi sanitari".

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