04.11.2015  15:35

Referendum abrogativo: la Regione rimanda la presentazione delle firme, il Comitato protesta. Vince la voce dei cittadini

di Monica Campani
Doveva essere questa mattina il termine per la presentazione delle firme necessarie per indire il Referendum abrogativo della legge regionale 28 sul riordino del sistema sanitario. La Regione invece ha rimandato all'11 novembre ma il Comitato organizzatore non ci sta e protesta. "Non ci muoveremo da qui finchè le firme non saranno prese". Alla fine interviene Eugenio Giani, presidente del consiglio regionale



La Regione rimanda la data della presentazione delle firme ma Giuseppe Ricci, del Comitato per la Sanità pubblica, organizzatore del Referendum abrogativo della legge regionale 28 sul riordino del sistema sanitario, non ci sta e non intende lasciare il palazzo della Regione Toscana senza aver prima consegnato al Collegio di Garanzia le firme raccolte e necessarie ad attivare le procedure per indire il Referendum. 55.500, invece delle 38.000 richieste. Di queste ben 4.589 sono state conseguite in Valdarno. Tutte sistemate in quattro borsoni rossi. È l'atto determinante di una mattina convulsa nella quale il Comitato ha anche minacciato di occupare la sala del consiglio regionale. Poi la risoluzione positiva.
 

L'accoglimento delle firme era stato deciso per oggi: ieri, poi, lo slittamento della data all'11. Il Comitato non ha preso bene la notizia ed è andato comunque in Regione dove era atteso anche dai consiglieri regionali delle opposizioni.

La protesta del Comitato ha avuto però alla fine un esito positivo: il presidente del consiglio regionale, Eugenio Giani, uscito dalla sala ha accolto in prima persona insieme al presidente del Collegio di garanzia Merlini le firme. Alla fine hanno prevalso le ragioni della gente. Grazie al Comitato e ai cittadini invece delle 38.000 necessarie sono state ben 55.500 le firme raccolte.
 

La consegna delle firme:
 
Adesso l'attesa e poi l'organizzazione del Referendum che con molta probabilità verrà indetto nella prossima primavera.

Le conclusioni di Giuseppe Ricci
 
Aggiornamenti
Più di una settimana fa
I consiglieri regionali di opposizione:"Oggi la buona politica ha sconfitto la cattiva burocrazia"
"Sono rimaste per più di due ore ostaggio di cavillosità normative, le oltre 55mile firme a sostegno del referendum abrogativo della legge regionale di riforma del sistema sanitario toscano numero 28/2015, raccolte in nemmeno due mesi dal comitato promotore con il sostegno di tutti i partiti di opposizione. Motivo? Formalmente, mancava il Collegio di Garanzia che secondo la legge doveva riceverle. E lì lo stallo, con conseguenti nervosismi montanti. Poi, però – grazie all’intervento compatto dei consiglieri regionali di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega Nord, Movimento 5 Stelle e Sì Toscana a Sinistra che hanno chiamato il Presidente del Collegio Stefano Merlini e con la presa di posizione decisiva del presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani – la situazione si è sbloccata: firme accettate alle ore 13.30, con firma di Giani e Merlini accanto a quelle dei rappresentanti del comitato promotore, soddisfatti dell’esito". "A quanto pare – hanno affermato i consiglieri regionali delle opposizioni dopo lo scioglimento del nodo che avrebbe teso le briglie alla volontà espressa da oltre 55mila cittadini – la buona politica può, se vuole, sconfiggere la cattiva burocrazia asservita alla cattiva politica, quella del Pd e della giunta regionale che cerca in ogni modo di evitare il referendum. Ringraziamo il Presidente del Consiglio Giani e il Presidente del Collegio Merlini per la loro decisione e il comitato per l’impegno nella raccolta delle sottoscrizioni". I consiglieri raccontano ancora le difficoltà incontrate: "In guisa di cinque trolley rossi, il bastimento carico di firme era arrivato davanti al palazzo del Consiglio regionale intorno alle dieci del mattino. E già lì, come in una via crucis, prima stazione: non li facevano entrare. Sicurezza… tutti quei trolley… allora i consiglieri regionali li hanno presi loro, come fossero le loro cose. Primo step superato: le firme sono entrate nel palazzo. Poi non c’era la sala: quello facile, Sì Toscana e M5S hanno messo a disposizione la loro. Poi non c’era il funzionario, colpito stamani da improvvisa malattia. E lì… quello non era superabile. A quel punto si preparavano le barricate, con progetti anche di permanenza civica ma bellicosa". "Poi l’idea: telefonare al presidente del collegio di garanzia Merlini. Che era in banca, e pure senza cravatta, ma si è precipitato. E finalmente, con la benedizione anche di Giani, le firme sono state accettate. Soddisfazione del comitato e dei consiglieri regionali presenti Tommaso Fattori e Paolo Sarti (Sì Toscana a Sinistra), Stefano Mugnai (FI), Giovanni Donzelli (Fdi), Claudio Borghi, Marco Casucci, Roberto Salvini ed Elisa Montemagni (LN), Giacomo Giannarelli, Andrea Quartini, Irene Galletti, Gabriele Bianchi ed Enrico Cantone (M5S)".

Cronaca / Sociale

 
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