13.04.2016  18:15

Posta a giorni alterni, da aprile anche in quattro comuni del Valdarno. Ma i sindacati non ci stanno

di Glenda Venturini
La consegna della corrispondenza avviene un giorno sì e uno no, a Bucine, Cavriglia, Loro e Pergine. Si tratta della graduale implementazione di un piano di Poste Italiane già avviato a fine 2015. Ma i sindacati protestano: Slc-Cgil e Uilposte della Toscana venerdì saranno in presidio davanti alla Prefettura di Arezzo


Sono quattro i comuni del Valdarno aretino finiti nel piano di Poste Italiane che, da aprile in poi, prevede il passaggio del postino per la consegna della corrispondenza a giorni alterni: si tratta dei comuni di Bucine, Cavriglia, Loro e Pergine. Il piano prevede che dal 1 aprile inizi l'introduzione della nuova modalità, che avverrà comunque per fasi. 

Poste spiega che si tratta di una misura già prevista nella Legge di stabilità 2015, e da una delibera AGCom: "in un’ottica di ottimizzazione dei processi di lavorazione della corrispondenza, a partire dal mese di aprile 2016 sarà progressivamente implementata in ulteriori aree del territorio nazionale la Fase II del nuovo modello di recapito a giorni alterni, già avviato in alcune località dallo scorso mese di ottobre". A ottobre nessun comune del Valdarno era rimasto coinvolto, in questa seconda fase invece sono compresi i quattro comuni valdarnesi. 

"La consegna degli invii postali - spiega Poste - verrà effettuata a giorni lavorativi alterni, dal lunedì al venerdì su base bisettimanale (lunedì, mercoledì e venerdì in una settimana – martedì e giovedì in quella successiva). La raccolta degli invii dalle cassette di impostazione sarà effettuata con la medesima frequenza sopra indicata, mentre restano invariate le attività di raccolta presso gli uffici postali".

Ma l'arrivo della posta a giorni alterni ha già suscitato fiumi di polemiche, in tutte le regioni e le province italiane coinvolte. Per quanto riguarda la Toscana, è interessata per ora solo la provincia di Arezzo, con 26 comuni in tutto. Ma Cgil e Uil paventano una futura estensione a tutti i comuni, e hanno già annunciato battaglia: "Questo è un progetto che ha già mostrato tutti i suoi limiti nelle città in cui è stato attuato. Per questo Slc-Cgil e Uilposte della Toscana hanno organizzato un presidio davanti alla Prefettura di Arezzo per gridare con forza 'no' al progetto dell'azienda che mette a rischio la qualità del servizio ai cittadini e del lavoro". 

"Protestiamo contro il recapito a giorni alterni, ma anche contro il taglio di 61 zone di recapito, gli accorpamenti selvaggi, la soppressione di uffici di recapito, e contro la volontà di penalizzare la qualità del servizio postale e i cittadini della nostra provincia", aggiungono i sindacati. Il presidio si aprirrà alle 12,30 di venerdì. 
 

Cronaca

 
comments powered by Disqus