08.05.2015  11:42

Pendolari delusi dall'incontro in Regione: "Bocciata la nostra proposta di sperimentazione sulla Direttissima già da Santa Maria Novella"

di Glenda Venturini
Ultimo incontro plenario tra Regione, Trenitalia e Comitati pendolari prima della fine della legislatura. All'incontro il Comitato del Valdarno ha chiesto il declassamento di altri treni e l'impatto delle nuove Freccerosse sulla Direttissima. Ceccarelli: "Utile confronto"


Da una parte gli impegni presi da Regione e Trenitalia, dall'altra la delusione dei pendolari valdarnesi per aver visto respingere da Ferrovie la proposta di una sperimentazione sulla Direttissima diversa da quella prevista sulla Lenta. Il bilancio dell'incontro di ieri, l'ultimo prima della fine della legislatura, è diverso a seconda del punto di vista.

Durante l'incontro, che ha concluso il percorso di confronto con i rappresentanti dell'utenza prima della firma del contratto-ponte 2015-2019 con Trenitalia, sono state comunicate  le ultime novità messe a punto nella fase di contrattazione. Partiamo da queste, così come le riporta la Regione Toscana in una nota. 

Più puntualità, più affidabilità
Il contratto-ponte prevede come soglia minima di puntualità media in tutta la Toscana il 91% nel 2015 e il 93% nel 2019, risultato da raggiungere attraverso progressivi miglioramenti dell'infrastruttura. In generale si dovranno avere su tutte le linee miglioramenti del 2-3% di puntualità. Per quanto riguarda l'affidabilità (cioè la percentuale di treni effettivamente in servizio rispetto a quelli programmati) la soglia minima media regionale è stata fissata al 99.30%.

Una maxi penale da un milione di euro
Prevista una sorta di maxi multa da un milione di euro a Trenitalia nel caso in cui si verifichino situazioni particolarmente critiche e diffuse. In pratica, se in un giorno ci fossero ritardi tali da far registrare livelli di puntialità inferiori dell'1% a quanto previto dal contratto-ponte su oltre l'80% del totale del servizio regionale, alle varie sanzioni per la mancata puntualità linea per linea se ne andrà ad aggiungere una 'maxi' da un milione di euro.   

Lotta al sovraffollamento
Saranno 100 e non più 20 i treni sui quali ogni giorno gli ispettori regionali rileveranno l'affollamento. Una penale a Trenitalia scatterà anche nel caso in cui il treno preso in esame viaggi con un numero di posti offerti inferiore a quanto programmato. I 100 treni da esaminare saranno scelti tra quelli in fascia pendolare e per la loro individuazione sarà fondamentale il contributo degli utenti, chiamati a dare suggerimenti attraverso 'PartecipaToscana', attualmente attivo sul portale regionale della mobilità Muoversi in Toscana, che resterà aperto fino al prossimo 17 maggio.

Incentivi per chi usa la bici
Per favorire l'interazione tra treno e bici, la Regione Toscana parteciperà con un contributo di 50 euro all'acquisto degli abbonamenti annuali per chi viagga con bici a seguito e darà un bonus fino a 150 euro per l'acquisto di bici pieghevoli a chi possiede un abbonamento ferroviario regionale annuale.

Novità anche su bonus e ispettori
Tra le novità previste dal contratto-ponte, il progressivo passaggio dell'indice di riferimento per il calcolo del bonus dal 4% al 3% nei cinque anni di contratto; il passaggio da 50 ad 80 ispettori regionali attivi sui treni, grazie all'utilizzo per questa funzione di personale di enti locali convenzionati; la possibilità, grazie ad un'Intesa con l'Umbria, di estendere i controlli degli ispettori anche ai treni Firenze-Foligno.

Ma il Comitato Pendolari Valdarno replica con una nota, e sottolinea le criticità rimaste aperte. "Ferrovie ha respinto la nostra proposta di una sperimentazione alternativa dei treni dei pendolari sulla Direttissima, perchè potrebbe ostacolare il passaggio delle Freccerosse in ritardo". Così il portavoce del Comitato, Maurizio Da Re, commenta l'incontro. "E' contraddittorio che Ferrovie sostenga che i treni regionali, se puntuali in orario di punta, abbiano la precedenza nell'accesso in Direttissima (gli inchini non esisterebbero!), ma nello stesso tempo neghi la possibilità di una sperimentazione per uno o più treni regionali nell'accesso in Direttissima già nella tratta fra la stazione di S.M.Novella e quella di Campo di Marte".

"Poi è incredibile che Ferrovie cerchi di convincerci che la sperimentazione migliore è quella di spedire i treni dei pendolari dalla Direttissima sulla Linea Lenta". La proposta dell'assessore Ceccarelli è stata di fare a dicembre, col cambio di orario, entrambe le sperimentazioni, sulla Direttissima e sulla Lenta. "Lascia però perplessi che in una slide proiettata ieri dalla Regione - sottolinea Da Re - venga indicato che nel Valdarno ci sia di gran lunga la peggiore puntualità di linea ferroviaria di tutta la Toscana e che per migliorare la situazione si prevede la separazione dei flussi ferroviari, cioè i treni regionali sulla linea Lenta: la Regione prevede già la Lenta nel prossimo futuro dei pendolari del Valdarno?". 

Infine le proposte del Comitato pendolari alla riunione con gli altri comitati, Regione e Ferrovie, sul futuro contratto di servizio. "Ho chiesto nuovi treni Vivalto sulla linea Direttissima - sottolinea Da Re - ma Ferrovie ha risposto negativamente, perchè nuovi Vivalto sono vietati sulla Direttissima, perchè inidonei. Ho chiesto se era un problema di sicurezza in conseguenza del guasto del 18 aprile 2012, quando una porta cedette, col treno in corsa e in galleria S.Donato, all'incrocio con un Frecciarossa, per il forte spostamento d'aria. Ma Ferrovie ha negato". 

A un'altra richiesta del Comitato non è stata data risposta. "Su 38 treni regionali in Direttissima moltissimi hanno ancora carrozze di prima classe - afferma Da Re - siccome sono treni affollati dai pendolari, e si tratta di carrozze identiche alla seconda classe, sarebbe importante declassarne ancora, per evitare affollamenti e multe ai pendolari, come già avvenuto in passato". Alla domanda finale del comitato sull'impatto delle nuove 50 Freccerosse ETR1000, in grado di raggiungere la velocità di oltre 300 km/h, il dirigente nazionale di Trenitalia Orazio Iacono ha risposto: "Da giugno arriveranno 5-6 nuove Frecce al mese, in sostituzione delle Frecce attuali, e l'impatto in Direttissima sui treni regionali sarà zero". 
 

Cronaca

 
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