18.12.2015  16:17

No Slot, Libera scrive ai comuni del Valdarno: "Otto proposte d'azione, partendo da limitazioni alla pubblicità"

di Glenda Venturini
Un documento inviato da Libera Valdarno a Sindaci, Presidenti dei Consigli comunali, Capigruppo Consiliari e al gruppo ValdarnoNoSlot: contiene proposte operative per dar vita ad un'azione unitaria per contrastare il fenomeno del gioco d'azzardo nel territorio. "Necessario porre un freno a un problema che sta diventando una piaga anche in Valdarno"


Mentre i Consigli comunali di tutto il Valdarno si apprestano a votare la mozione prodotta dal gruppo #ValdarnoNoSlot, oggi anche Libera Valdarno scende in campo: lo fa con un documento inviato a sindaci, capigruppo, presidenti dei consigli comunali, in cui si propongono otto azioni concrete per il contrasto al gioco d'azzardo. 

"La nascita del gruppo di lavoro è già un primo segnale positivo, perché è la dimostrazione della presa di coscienza del territorio sul fenomeno - spiega il Coordinatore di Libera Valdarno, Pierluigi Ermini -  per noi, prendendo spunto dal confronto avuto in questi mesi con la campagna nazionale Mettiamoci in gioco e con l'associazione Avviso Pubblico, ci sono almeno otto azioni che possono essere attuate e inserite nelle mozioni che saranno discusse, e che comunque possono essere inseriti nei futuri regolamenti comunali". 

Azioni che, sottolinea Libera, possono costituire un serio contrasto al fenomeno: a partire dai freni che possono e devono essere imposti in tema di pubblicità; per finire con il coinvolgimento dell'associazione Libera, così come altre associazioni che si occupano del fenomeno e le associazioni di categoria, nella redazione dei regolamenti, che auspichiamo siano unitari e con il coinvolgimento di tutte le forze politiche.

"Dobbiamo sfruttare questa occasione di presa di coscienza del fenomeno e agire insieme per porre un freno a un problema che sta diventando una piaga anche nel nostro territorio", ribadisce il coordinatore di Libera. E nel documento recapitato a sindaci e esponenti dei consigli comunali di tutto il Valdarno si sottolinea come sia auspicabile non solo un'azione di vallata, ma anche che si lavori ad esempio ad un regolamento comunale unico per tutto il Valdarno: un modo per lanciare un grido d'allarme più forte, su una materia sottratta ai comuni dal lontano 1991.

Ecco, sinteticamente, gli otto punti di Libera (qui il documento completo): 

1-  Ad oggi non è entrato in funzione l’Osservatorio Regionale sul fenomeno della dipendenza da gioco e non è stato definito il Logo identificativo “No Slot” che dovrà essere apposto in tutti i negozi che rinunciano ad installare dispositivi legati al gioco d’azzardo. Vi chiediamo una forte azione unitaria per richiamare la Regione Toscana alle sue responsabilità e a dare immediata esecuzione a questi aspetti.

2- Sul piano delle agevolazioni tributarie, visto il fallimento delle applicazioni di agevolazioni tributarie per la Tari a chi decida di non proseguire contratti per l'utilizzo di slot machine, vi proponiamo dal prossimo bilancio di previsione di prevedere agevolazioni tariffarie per quanto concerne la Tari, a tutti i pubblici esercizi, circoli (o altri tipi di attività economiche) che pur avendo la possibilità di detenere slot-machine al loro interno, decidano di rinunciare a tale possibilità. 

3- Prevedere, anche con l’utilizzo dei Comandi della Polizia Municipale, controlli alle sale da gioco sia per il rispetto degli orari, sia per una verifica sui minori che possono frequentare le sale stesse.

4- Promuovere una campagna di sensibilizzazione e di comunicazione, unitaria dei comuni del Valdarno Aretino e Fiorentino attraverso i propri mezzi di comunicazione. Prevedere nel 2016, una campagna di comunicazione sociale per il contrasto del gioco d'azzardo, che sia sostenuta da incontri, dibattiti, progetti nelle scuole.

5- Impedire qualsiasi forma di pubblicità relativa al gioco d'azzardo all'interno delle strutture di proprietà dell'Amministrazione Comunale, principalmente all'interno delle strutture sportive e culturali. 

6- Vietare che negli spazi sportivi di proprietà delle Amministrazioni Comunali, sia possibile inserire slot machine o attrezzature simili.

7- Inserire in tutti gli impianti sportivi di proprietà comunale un cartello o striscione da affiggere all'ingresso dove sia scritto: “in questo luogo non si gioca d'azzardo”.

8- Vietare forme di pubblicità o qualsiasi forma di messaggio promozionale sul gioco d'azzardo su rotatorie, aiuole spartitraffico di proprietà dell'Amministrazione Comunale. 

Cronaca / Economia / Sociale

 
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