02.06.2019  14:23

Mugnai e Raspini, accordo firmato: c'è l'apparentamento. "Patto per senso di responsabilità verso gli elettori"

di Glenda Venturini
Giulia Mugnai: "Non vogliamo vedere il nostro comune governato dalla Lega, noi abbiamo a cuore questo territorio". Daniele Raspini: "Sarò garante di questo percorso e delle necessità di Figline in particolare, non ho tradito nessuno, sono sempre io: e chiedo a chi mi ha votato di farlo ancora". Cinque i punti chiave del patto di programma


Il video integrale della conferenza stampa

L'accordo c'è, l'apparentamento ora è ufficiale: Daniele Raspini sosterrà la candidatura di Giulia Mugnai al ballottaggio del 9 giugno. L'annuncio, arrivato ieri sera via facebook con un post proprio di Raspini, è stato ufficializzato questa mattina in una conferenza stampa convocata all'ultimo tuffo. Due dei simboli delle liste che sostenevano Raspini al primo turno ("Per Figline e Incisa" e "Figline e Incisa in Comune") saranno dunque sulla scheda elettorale del ballottaggio, allargando la coalizione di Giulia Mugnai a 5 liste. Resta invece fuori Idea Comune, che aveva preannunciato di non partecipare ad alcun apparentamento. 

Dopo "giorni frenetici", come li hanno definiti i due protagonisti, è stato siglato dunque un patto di governo, un documento con cinque punti programmatici su cui le due formazioni, riunite in una soltanto, lavoreranno insieme in caso di vittoria alle elezioni amministrative. "Sono felice di questo risultato - ha detto la candidata sindaco Mugnai - gli elettori d'altronde ci avevano dato un segnale preciso alle elezioni del 26 maggio, chiedendoci in particolare un cambio di passo su Figline. Io credo che questa alleanza sia importante prima di tutto per non dare il comune in mano alla Lega, ma poi per lavorare davvero al bene di Figline e Incisa. Daniele Raspini sarà interprete e garante di questo percorso". 

Si richiamano entrambi al "senso di responsabilità", per chiarire le ragioni di questa scelta. Non solo: Daniele Raspini replica anche alle dure critiche lanciate sui social nei suoi confronti, dopo l'annuncio. "Voglio dire alle persone che oggi si sentono tradite, che io ho scelto di fare questo passo per quel senso di responsabilità su cui ho basato la mia vita, personale e professionale. Ho visto in Giulia Mugnai, e in chi è rappresentato da lei, la volontà di cambiare. Altrimenti non lo avrei mai fatto. L'accordo di base dà pari dignità politica alle due forze coese e importanti, che vogliono governare e cambiare questo paese". Non c'era spazio per una alleanza con Pittori, aggiunge Raspini: "Io non sono cambiato, sono sempre lo stesso. Non potevo andare a destra, non sono un uomo di destra. La scelta era fra lasciare libera coscienza agli elettori che mi hanno votato, oppure mettere a frutto la richiesta di cambiamento che i miei elettori hanno espresso: e io ne sarò garante. Per questo chiedo ancora ai miei elettori di votarmi". 

Raspini commenta la decisione di Idea Comune, di non partecipare all'alleanza, e invita ad una riflessione. Poi Mugnai aggiunge: "È vero, c'è qualcuno arrabbiato oggi. Ma sono gli esponenti della destra leghista, perché con questo percorso di alleanza abbiamo chiarito che non cediamo, non molliamo il nostro comune a chi non lo conosce e non lo ha a cuore. Siamo pronti a lavorare ed andare avanti". 

Cinque i punti fermi su cui le due formazioni sono pronte a lavorare insieme: un progetto per il nuovo centro storico di Figline, che parta già entro la fine del 2019, e che preveda incentivi per la sua rivitalizzazione; un progetto per creare una Cittadella diffusa dello sport, compresa la nuova piscina comunale; un progetto per la viabilità con l'eliminazione dei semafori, una passerella pedonale a Ponterosso, la conclusione della Variantina; l'apertura di una Consulta delle frazioni; l'impegno per realizzare un Parco fluviale dell'Arno

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