11.05.2017  14:50

Il Consorzio di Bonifica fa il punto sui lavori, oltre 1 milione per manutenzioni straordinarie in Valdarno. Partono i bollettini

di Glenda Venturini
Oltre alla manutenzione ordinaria, il Consorzio sta eseguendo lavori straordinari sul Faella, sull'Arno, e sul Ponterosso, per un totale di 1 milione e 200mila euro cofinanziati dalla Regione. Intanto partono i bollettini per il ruolo 2016, in Valdarno il contributo totale richiesto ai proprietari di immobili sarà di 1 milione e 750mila euro


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Data della notizia:  11.05.2017  14:50

Investimenti in manutenzione ordinaria del reticolo idraulico locale, ma anche lavori di manutenzione straordinaria per la messa in sicurezza idrogeologica del territorio. L'elenco di quelli svolti dal Consorzio di Bonifica con il ruolo 2016 è stato tracciato questa mattina in una conferenza stampa. È stato il Presidente Paolo Tamburini a fare il punto, relativamente ai progetti che riguardano tutte le aree che compongono il Comprensorio di Bonifica Alto Valdarno, compresi tutti i dodici comuni del Valdarno aretino e fiorentino. 

"Con il ruolo 2016 - ha spiegato Tamburini - sono previsti 4.1 milioni di euro di interventi di manutenzione ordinaria sui corsi d’acqua del reticolo idraulico in gestione al Consorzio. Altri interventi di natura straordinaria con valenza più strutturale sono stati invece cofinanziati dalla Regione e hanno interessato le due più importanti aste fluviali del territorio, l’Arno ed il Tevere, oltre ad altri torrenti". 

Nel dettaglio, fra questi interventi figura, in Valdarno, la manutenzione straordinaria del torrente Faella nel Comune di Castelfranco Piandiscò (per 600mila euro), quella del torrente Ponterosso nel Comune di Figline e Incisa (92mila euro), la manutenzione al fiume Arno nel tratto che attraversa i comuni di San Giovanni e di Figline e Incisa, per 500mila euro. A questa voce, dunque, in Valdarno è stato dedicato quasi 1 milione e 200mila euro. Il conto non comprende le manutenzioni di tipo ordinario.

Paolo Tamburini ha anche commentato la situazione del Consorzio: "Il rapporto con i cittadini, ovvero i nostri consorziati, è palesemente migliorato rispetto a un passato anche recente, e questo anche in virtù dell’attivazione di misure e di un’attenzione sempre più vicine alle necessità dei cittadini stessi e il nuovo piano di classifica offrirà ulteriori opportunità al territorio nella sua complessità". 

Intanto sono in arrivo, nelle case, i bollettini con il tributo relativo al 2016, che sono tenuti a pagare i proprietari di immobili. "Non ci sono stati aumenti complessivi - spiega il presidente Tamburini - e il contributo totale è sempre il solito. I bollettini sono partiti in ritardo in quanto in quanto eravamo in attesa dell'approvazione da parte della Regione del nuovo piano classifica, fondamentale per calcolare il tributo in base al reale beneficio per l'utente".  

Per il 2016 è stato emesso, nel complesso del Consorzio di Bonifica Alto Valdarno, un ruolo pari a 7 milioni e 146mila euro. I contribuenti del Valdarno pagheranno nel complesso la cifra di 1 milione e 715mila euro: i bollettini arriveranno a tutti i proprietari di immobili che ricadono nei comuni del Valdarno aretino e fiorentino, anche se, nel caso di un contributo inferiore ai 10,33 euro, il bollettino non viene emesso nell’anno in corso, ma rinviato e sommato a quello dell’anno successivo.

Sono cambiati, però, rispetto agli anni precedenti, i parametri per la definizione del tributo di bonifica, uniformate sulla base di stringenti direttive emanate dalla Giunta Regionale, anche se rimane la proporzione fra il tributo e il beneficio ricevuto dal bene immobile grazie ai lavori e all’attività del Consorzio di Bonifica. Questo significa che comunque, a parità di dimensioni dell’immobile e di rendita catastale (entrambi da valutare per calcolare il tributo) la somma da pagare può essere diversa per il tipo di beneficio che l’immobile riceve dai lavori del Consorzio. Il tributo di bonifica, infine, è un onere reale che grava sull’immobile e come tale incide sul valore stesso del bene: questo significa che è totalmente deducibile in sede di dichiarazione dei redditi. 

 

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