18.12.2015  11:25

Boschi respinge le accuse su Banca Etruria: "Nessun favoritismo verso mio padre. Anche io ho perso con le azioni"

di Eugenio Bini
Dibattito in corso alla Camera sulla mozione di sfiducia a Maria Elena Boschi, presentato dal Movimento 5 Stelle. Il ministro: "Se ci fossero stati favoritismi verso mio padre mi sarei dimessa. In corso attacco politico al governo e alla mia famiglia: anche io possedevo delle azioni di Banca Etruria e adesso sono carta straccia".


“Non c'è alcun conflitto di interessi, non c'è alcuna corsia preferenziale, chi ha sbagliato pagherà”. Queste la parole del ministro Maria Elena Boschi, nel corso del dibattito alla Camera sulla mozione di sfiducia nei suoi confronti, presentato dal Movimento 5 Stelle.
 
Da giorni infuria la polemica per le vicende legate a Banca Etruria.  Oggi il ministro, figlia dell’ex vicepresidente di Banca Etruria Pier Luigi Boschi, ha respinto le accuse nell’aula di Montecitorio: “Chi ha sbagliato – ha sottolineato nel suo intervento - non lo giudica il tribunale dei talk show o l'opposizione che strumentalizza vita e morte delle persone. Mio padre ha perso il proprio incarico con il commissariamento voluto da questo governo. Dov’è il favoritismo nell’aver fatto perdere l’incarico a mio padre? Dov’è il favoritismo di Bankitalia nell’aver fatto pagare una multa di 144mila euro?””.
 
“Banca Etruria non è la banca di famiglia: questo non corrisponde ai fatti – ha ribattuto la responsabile delle Riforme - Io possedevo, 1.557 azioni di Banca Etruria, per un valore totale di 1500 euro. Oggi equivalgono zero e sono carta straccia.  Mio padre possedeva 7.550 azioni. Trovo suggestivo sentire che con un pacchetto di 1.557 azioni io fossi la proprietaria della banca o che lo fosse la mia famiglia”.
 
Il ministro per le Riforme ha poi chiarito la sua partecipazione azionaria: "Né io, né i membri della mia famiglia abbiamo acquistato o venduto azioni mentre ero al Governo. Gli ultimi movimenti miei e della mia famiglia in Banca Etruria risalgono a luglio del 2013. Il grande conflitto di interesse di cui stiamo parlando - ha proseguito- sarebbero quei 369 euro, mai realizzati perché non ho mai venduto quelle azioni".
 
E ancora: “Amo mio padre, è una persona per bene, sono fiera di lui. Noi fratelli sappiamo cosa ha fatto mio padre per farci laureare, lui figlio di contadini.  Quella della mia famiglia – ha concluso Maria Elena Boschi - è una storia umile”.

Cronaca / Politica

 
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