Riorganizzazione sanitaria, M5S esprime preoccupazione sull’Ospedale di comunità di Cavriglia

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Il gruppo territoriale del Movimento 5 Stelle Valdarno esprime forte preoccupazione per la nuova riorganizzazione sanitaria e territoriale, che “inciderà profondamente sui servizi ai cittadini”.

“Uno dei punti centrali è l’Ospedale di Comunità di Cavriglia, in costruzione in località Bomba. L’edificio, già esistente, sarà ristrutturato internamente e dovrà essere dotato di apparecchiature moderne (elettrocardiografo con telemedicina, POC per analisi rapide, ecografo, sistemi informatici integrati). Restano però molti interrogativi: quali saranno i percorsi di cura, cosa accadrà se la degenza supererà i 30 giorni e come si integreranno le lungodegenze e le RSA? Il Movimento sottolinea l’importanza di collegare questa nuova struttura con i 20 posti di cure intermedie già attivi alla Gruccia (progetto MODICA), così da arrivare ai 40 posti letto previsti dalla normativa. Il Valdarno conta quasi 94.000 abitanti, con un indice di vecchiaia superiore alla media toscana, e ha quindi bisogno di una rete sanitaria solida e vicina al territorio”.

“Il completamento dei lavori è previsto entro marzo 2026 e la piena operatività entro la fine dello stesso anno. Il M5S teme però che si arrivi a quella scadenza con una struttura incompleta, pur essendo già disponibili i fondi per lavori, impianti e dotazioni tecnologiche. L’opera, finanziata con il PNRR del 2020 (governo Conte), rappresenta un passo fondamentale per rafforzare la sanità di prossimità. L’ospedale sarà a gestione infermieristica, con la presenza di un medico per 4-5 ore al giorno: è quindi essenziale garantire il personale previsto (9 infermieri, 6 OSS e altre figure). Altro punto critico riguarda il sistema informatico, che dovrà essere pienamente interoperabile a livello regionale per evitare inefficienze e ritardi”.

“La gestione della struttura non sarà coperta dal PNRR ma dovrà sostenersi con i risparmi derivanti dalla riduzione dei ricoveri, degli accessi impropri ai pronto soccorso e della spesa farmaceutica. Un segnale positivo arriva dalle centrali operative territoriali COT di Arezzo e COAT del Valdarno, già attive grazie al lavoro degli infermieri dell’ASL Sud Est. Queste strutture avranno un ruolo chiave nel coordinare i percorsi di cura e nell’assistere cittadini, famiglie e medici di base. Il Movimento 5 Stelle Valdarno invita quindi i sindaci e l’ASL Sud Est a vigilare e collaborare affinché, entro il 2026, l’intera rete sanitaria territoriale sia realmente funzionante ed efficace, nell’interesse di tutti i cittadini”.

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