Sulla raccolta firme e sullo Statuto comunale arriva l’intervenuto duro del gruppo San Giovanni civica
“La maggioranza che sostiene il sindaco Vadi sta preparando un vero e proprio “colpo” alla partecipazione popolare. Si vorrebbe modificare a colpi di maggioranza lo Statuto comunale, invece di preservarlo come patrimonio comune. Si vorrebbe invece farne uno strumento per imbavagliare il dissenso e per limitare la partecipazione popolare. Con i provvedimenti che saranno da oggi all’approvazione di un consiglio comunale convocato d’urgenza si vorrebbe infatti limitare notevolmente la possibilitĂ di ricorrere alle petizioni popolari e, di conseguenza, limitare la possibilitĂ di richiedere un consiglio comunale aperto. Un vero colpo al cuore della democrazia del nostro comune”.
“In questi anni sono stati tanti i momenti in cui i cittadini hanno, attraverso la raccolte delle firme, impedito alla giunta interventi dannosi in cittĂ , riuscendo addirittura in alcuni casi a proporre soluzioni alternative. L’elenco degli scempi evitati è lungo: dalla Maxirotatoria tra i due ponti, fino allo stop al forno crematorio, dalle modifiche di viabilitĂ al Ponte alle Forche fino ad arrivare alla raccolta firme piĂą recente: quella per chiedere lo stop alla TARIP. La maggioranza vorrebbe modificare lo Statuto inserendo una serie di lacci e lacciuoli per impedire di fatto la possibilitĂ da parte dei cittadini di poter raccogliere le firme. Ed intende farlo con un colpo di mano”.
“Lo faranno ovviamente da soli, poichĂ© noi, dopo aver cercato di mitigare gli effetti di questi provvedimenti durante le sedute delle commissioni, ci vediamo costretti a disertare le votazioni ed i consigli comunali dove i provvedimenti saranno votati. A San Giovanni non si potrĂ piĂą neanche raccogliere le firme. A quando un provvedimento per abolire direttamente la libertĂ di essere in dissenso?”


