La questione delle liste di attesa alla Gruccia ancora al centro del dibattito, dopo la denuncia del sindaco di Montevarchi Silvia Chiassai Martini sulla base di segnalazioni dei cittadini, seguita dalla secca smentita della Asl Toscana Sud Est.
Con una nota interviene in merito il Partito Democratico provinciale di Arezzo.
“Ancora una volta la sindaca Chiassai sceglie la strada dell’allarmismo invece che quella della responsabilità. In base a una singola segnalazione non verificata, ha dichiarato pubblicamente che le liste d’attesa per l’ecografia al seno nell’ospedale della Gruccia e in tutta la provincia fossero chiuse, creando comprensibile preoccupazione tra i cittadini. Una notizia falsa, come prontamente smentito dalla ASL competente. Sulle liste d’attesa servono certamente monitoraggio costante e un impegno condiviso tra istituzioni, professionisti e cittadinanza. Le segnalazioni vanno ascoltate, ma il compito di un amministratore non è quello di lanciare allarmi infondati, bensì di verificare i fatti con serietà, e di lavorare per trovare soluzioni”.
“Purtroppo, la sindaca Chiassai preferisce fare campagna elettorale permanente, anche a costo di screditare pubblicamente l’ospedale della Gruccia e i suoi operatori sanitari. Il tutto per qualche titolo di giornale in più. Un comportamento grave e irresponsabile, che mina la fiducia dei cittadini nella sanità pubblica e nei suoi professionisti. Il Partito Democratico, al contrario, continua a lavorare per valorizzare l’ospedale della Gruccia e di tutti gli ospedali della provincia in un contesto reso sempre più difficile dalle scelte del Governo Meloni. Il definanziamento progressivo della sanità pubblica, dai tagli al fondo sanitario nazionale a quelli sulla prevenzione e sugli screening oncologici, sta mettendo in crisi la tenuta del sistema, colpendo in particolare quelle regioni, come la Toscana, che ancora difendono un modello sanitario pubblico e universalistico. Proprio la Regione Toscana, lo ricordiamo, ha stanziato decine di milioni di euro per affrontare le criticità delle liste d’attesa e migliorare l’accesso alle cure”.
“Se la sindaca Chiassai tenesse davvero alla salute dei cittadini – conclude il PD provinciale – alzerebbe il telefono, come più volte le abbiamo suggerito, per chiedere al Governo di cui fa parte di rifinanziare seriamente la sanità pubblica. Servono meno polemiche e più responsabilità”.

