L’Ufficio elettorale centrale ha proclamato ufficialmente, oggi pomeriggio alle 15.00, David Ermini eletto alla carica di sindaco di Figline e Incisa. Ermini si è aggiudicato 5.478 voti, pari al 53,66% del totale.
David Ermini, sindaco di Figline e Incisa: “Le emozioni forti sono state quelle di ieri pomeriggio. Dopo una nottata trascorsa nelle dormiveglia oggi sono un po’ più rilassato. Stamani ho avuto occasione di salutare la Commissaria e oggi c’è stata la proclamazione. Adesso si svolgeranno tutte le fasi per iniziare il percorso del nuovo Consiglio Comunale, della nuova Giunta. Non è la prima volta, come sapete, che assumo un incarico, però è sempre emozionante. Indipendentemente da quale incarico sia, il primo giorno è sempre il più emozionante di tutti. Quindi, comprensibilmente, anche oggi lo sono”.
“Sull’esito del voto: “Io spero, penso, anche vedendo i risultati, che sia stato un voto di speranza, come ho sempre detto. Un voto di speranza perché dobbiamo recuperare un rapporto molto forte tra la cittadinanza, gli elettori e l’amministrazione comunale. E il luogo dove questo deve avvenire è il Consiglio comunale. Quindi io cercherò di creare un’attività istituzionale che coinvolga tutti, maggioranza e opposizione, nel lavoro che si svolge poi nel Consiglio Comunale, certamente ognuno nel proprio ruolo, con il proprio programma, con le proprie distinzioni, i propri valori, le proprie idee. Però il percorso vorrei che fosse condiviso come succede normalmente in tantissime amministrazioni, perlomeno quelle dove sono stato io. Per cui io vorrei creare qui nella sala del Consiglio Comunale un clima che sia assolutamente positivo e di speranza. È il messaggio che mi sembra di aver ricevuto e sono sicuro anzi di averlo ricevuto ieri con i voti che sono arrivati”.
“Adesso mi prenderò i tempi previsti dalla legge. Il meccanismo sarà quello prima di individuare le deleghe. Cioè i gruppi di deleghe, voi sapete noi abbiamo cinque assessori da nominare, quindi prima individueremo le deleghe. Per esempio ho detto che vorrò creare un unico assessorato per la scuola e per i giovani e quindi anche per il sociale. Una volta che abbiamo individuato il gruppo di deleghe individueremo le persone che secondo me e secondo la maggioranza sono le migliori per poter ricoprire questi incarichi, quindi lavoreremo un po’ a ritroso”.
“Le cose da fare sono tutte quelle che abbiamo elencato in campagna elettorale, dall’infrastruttura alla gestione dei servizi, ai rapporti con l’Asl, ai rapporti con la società della salute. Nei primi sette giorni l’importante sarebbe riprendere tutti i percorsi che sono stati sospesi a causa di questa inutile crisi del Consiglio Comunale e i risultati hanno fatto vedere che è stata veramente inutile. Voglio ricreare un rapporto di grande fiducia fra cittadini e istituzioni e poi voglio portare a conclusione questo benedetto Comune unico. Cioè il comune unico
“> manutenzioni, infrastrutture importanti dove dobbiamo concentrarci con la Regione e con gli altri enti, creare rapporti ottimi e spero buoni come ci sono sempre stati con il Valdarno Aretino ma anche con gli altri comuni del Valdarno Fiorentino. Insomma i lavori sono tanti”.
“La campagna elettorale non mi è piaciuta, è stata molto brutta, erano attacchi personali, però quando si arriva alla conclusione poi si volta pagina. Penso di instaurare dei rapporti importanti e essenziali sotto l’aspetto istituzionale. Quindi è il lavoro del Consiglio Comunale che ci deve qualificare. Poi ognuno può essere amico o non amico, può essere conoscente o non conoscente, può avere stima o meno delle persone. Non esigo che tutti abbiano stima di me. Però all’interno del Consiglio Comunale i rapporti devono essere formali, istituzionali e devono essere sempre portati al massimo rispetto e questo io penso di poterlo chiedere a tutti i consiglieri”.
Sul posto per l’intervista Glenda Venturini

