11, Agosto, 2022

Bilancio di previsione, la capogruppo di opposizione Nenci accusa: “Aumenti e sacrifici per i cittadini”

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Nel consiglio comunale di oggi 14 marzo va in approvazione il bilancio di previsione 2022-2024 per il Comune di Reggello, e su questo la capogruppo di opposizione Veronica Nenci accusa: “Si tratta di un bilancio che chiede sacrifici ai cittadini, smentendo clamorosamente le promesse fatte in campagna elettorale e contraddicendo le linee programmatiche approvate in Consiglio. Nonostante le tante detrazioni negate, le tasse aumentate e l’incubo di non arrivare a fine mese dopo che si sono pagate le bollette quasi triplicate, l’Amministrazione di Reggello ha pensato bene di togliere gli scaglioni per l’addizionale Irpef comunale e di introdurre una sola aliquota, quella massima allo 0,8% sia per il lavoratore da 1.500€ al mese che per quello da 10.000€. Per cercare di ristabilire un criterio di equità, il nostro gruppo ha presentato un emendamento in Consiglio comunale. Vediamo cosa decideranno di fare i partiti di maggioranza”.

“Un’altra decisione insopportabile per i cittadini – continua Nenci – riguarda gli aumenti della compartecipazione alle tariffe dei servizi scolastici, mensa, trasporti, pre e post scuola. L’Assessore competente, chiamato in audizione in Terza Commissione, di cui sono presidente, ha detto che questi aumenti non sono significativi. Questa risposta non ci convince per niente. Sono comunque aumenti piombati nel periodo peggiore per i bilanci familiari ed il fatto che per 6 anni non siano stati fatti aumenti nell’ambito della scuola, se non per adeguamento all’Istat e neanche sempre, denota solo la poca lungimiranza di un’amministrazione che, presentandosi con la stessa formazione da almeno dieci anni ed avendo grossi problemi ad allontanare troppo da sé la poltrona, avrebbe senz’altro potuto e dovuto fare programmazioni più significative e, soprattutto, sensate”.

“Senza parlare del diritto allo studio – insiste Nenci – nonostante si legga nel loro programma che proseguirà (quando è iniziato?) l’impegno a fornire supporto economico alle famiglie tramite integrazione con fondi di bilancio delle risorse regionali e statali per garantire il diritto allo studio, l’Assessore, interpellata a tale proposito sempre in terza commissione, ha detto che non c’è possibilità di integrare il pacchetto scuola, che attualmente fornisce contributi alle famiglie con figli alle medie e alle superiori con risorse interamente regionali e che si rivolge esclusivamente alle famiglie con un Isee non superiore a circa 15.700.000 €. Direi che anche le famiglie con Isee superiore, diciamo almeno fino a 20.000€, non sono sicuramente famiglie ricche!”

“E che dire – conclude la capogruppo di opposizione – dei commercianti e imprenditori? Per rilanciare il lavoro e le attività commerciali e artigianali sarebbe stato responsabile partire da una diversificazione delle aliquote Imu, che desse sollievo a determinate categorie di imprenditori, ad esempio i giovani che volessero buttarsi nel mondo delle start up oppure i proprietari di fondi che accettassero di affittare per scopi commerciali a canone calmierato. Così come sarebbe stato interessante introdurre delle aliquote vantaggiose per chi volesse investire in particolari zone svantaggiate del nostro Comune, ma niente. Noi abbiamo presentato un emendamento in questo senso. Vedremo se avranno la decenza di accoglierlo. Ci siamo ridotti al punto in cui abbiamo dovuto aumentare anche il canone per le lampade votive, pur ricavandoci un misero gettito di 20.000 €”.

Glenda Venturini
Capo redattore

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