26, Giugno, 2022

Terza corsia e secondo ponte, a Mugnai replica il consigliere Naimi (M5S): “Pensi alla Variantina”

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Ieri l’appello della sindaca di Figline e Incisa, Giulia Mugnai, al Ministro Di Maio, affinché non si fermino infrastrutture come la terza corsia e il secondo ponte sull’Arno che potrebbe esservi collegato. Ora la replica del consigliere pentastellato Lorenzo Naimi: “Si occupi di quello che le compete, non strumentalizzi la Bekaert. Il secondo ponte? Per trent’anni solo promesse elettorali dal suo partito”

"Consigliamo al sindaco Mugnai di occuparsi di ciò che le compete". È senza mezzi termini la replica del capogruppo M5S a Figline e Incisa, Lorenzo Naimi, alle parole pronunciate ieri dalla prima cittadina. Giulia Mugnai si era rivolta a Di Maio chiedendo che non dimenticasse il territorio in termini di infrastrutture, alla luce dello stop deciso da Autostrade alla terza corsia e, di conseguenza, a qualunque ipotesi di secondo ponte sull'Arno da collegare come opera accessoria. "Anche la reindustralizzazione della Bekaert ha bisogno di infrastrutture viarie adeguae", aveva sottolineato la sindaca. 

Parole che oggi il consigliere pentastellato Naimi rimanda al mittente. "Prima di rammaricarsi dello stop alla terza corsia deciso da Autostrade, avrebbe dovuto domandarsi come mai da 30 anni con governi locali, regionali e nazionali targati PD (e tutti gli acronimi che l’hanno preceduto), un secondo ponte a Figline ancora non c’è. Anni ed anni di promesse elettorali dei suoi colleghi di partito, e ora improvvisamente il sindaco si accorge dell’importanza delle infrastrutture per garantire lo sviluppo economico del nostro territorio?".

"Solo il fatto di far affidamento su un soggetto esterno per la costruzione di un’opera fondamentale come il secondo ponte – continua Naimi – la dice lunga sulle capacità politiche di chi ha amministrato finora. Unire due opere come la terza corsia, di dubbia utilità, con il secondo ponte, fondamentale per il nostro territorio, conferma una visione distorta delle opere pubbliche ereditata probabilmente dal Partito Democratico nazionale". 

Non solo. Il capogruppo pentastellato critica anche il riferimento alla Bekaert: "È inaccettabile che Mugnai continui a utilizzare la vicenda Bekaert per scopi politici. Per stimolare l’interesse dei potenziali investitori, le sollecitazioni e le azioni concrete Mugnai avrebbe dovuto farle quando al Governo c’era il suo partito, invece di spostare sul Governo attuale responsabilità che sono principalmente di questa amministrazione. Se la viabilità è pessima di chi è la colpa? Se non c’è un secondo ponte di chi è la colpa? Se le opere che il comune poteva realizzare per migliorare la viabilità ancora non sono state realizzate di è la colpa?". 

"Consigliamo al sindaco Mugnai – conclude Naimi – di occuparsi di ciò che le compete, da anni i cittadini aspettano la “variantina” ma ad oggi solo chiacchiere. Dal giugno 2015 il Comune è stazione appaltante con a disposizione 2,5 milioni di euro erogati dalla Città Metropolitana per la realizzazione dell’opera. Non solo, nell’aprile 2016 la stessa Mugnai, dopo la definizione del contenzioso col privato, dichiarava: “con l’accordo firmato a giugno, il Comune si è assunto la responsabilità diretta di concludere l’opera e questa transazione rappresenta un passaggio cruciale di un progetto strategico per la viabilità della città”. Dopo quasi 2 anni e mezzo attendiamo ancora la prima pietra, e sentire il Sindaco che parla di secondo ponte, ormai non ci fa nemmeno più sorridere".    

Glenda Venturini
Capo redattore

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