11, Agosto, 2022

Pandemia e prevenzione: scoprire il benessere psicofisico attraverso Terapie nelle Foreste Italiane

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Le Terapie Forestali come Promozione della Salute nel Sistema Sanitario, preservando gli ambienti boschivi e la loro biodiversità.

Terapie Forestali nelle Foreste Italiane (TeFFIt) propone un approccio sanitario che mira alla prevenzione attraverso la frequentazione degli ambienti boschivi. In tempi di pandemia le riflessioni sul rapporto con la natura e il mantenimento del benessere psicofisico acquistano una valenza interessante. Una lunga serie di studi scientifici dimostra come un certo tipo di rapporto con l'ambiente forestale, possa produrre notevoli benefici.

A un anno dall’inizio della pandemia mondiale, si osserva come le relazioni umane e sociali siano drasticamente cambiate. Se da un lato le normative di contenimento del Covid hanno portato all’isolamento (indotto o in caso di quarantene, necessario), a situazioni di solitudine e senso di smarrimento e al confronto con gli altri tramite piattaforme multimediali; queste hanno fatto si che per diversi periodi, le uniche attività possibili al di fuori delle proprie mura, riguardassero il contatto con la natura. È stato quasi sempre possibile, infatti, svolgere attività fisica all’aperto e fare passeggiate.

Riscoperti esploratori, appassionati della natura e promotori dell’attività fisica, hanno difeso dal giorno zero il diritto e la necessità di poter uscire di casa per quella che spesso è stata chiamata “l’ora d’aria”. Tramite il TeFFIt, la rete di soggetti pubblici e privati che si occupa di studi interdisciplinari riguardo agli ambienti boschivi e che promuove, tramite questi, lo sviluppo della promozione sanitaria, siamo portati a riflettere su quanto l’ambiente naturale possa incidere sul beessere psicofisico.

"Per introdursi a questo tipo di stile di vita e pratica di prevenzione"-  spiega Francesca Adamo, referente del Valdarno e segretaria dell'associazione – "TeFFIt propone quelle che vengono chiamate Terapie Forestali e Bagni di Foresta. Vengono svolte nei boschi Terapeutici della rete TeFFIt. In questi luoghi, su percorsi certificati si svolgono sia attività di immersione in foresta, attività di promozione della salute, e attività di Terapie Forestali su specifiche patologie e disturbi, accompagnati da conduttori esperti che a seconda delle esigenze sono affiancati da terapisti (medici) qualificati per le varie terapie. Tutto questo ha alle spalle un influente numero di studi, che dimostra i benefici sulla salute psicofisica umana che può derivare da esperienze simili."

Dopo il successo del corso professionale per la formazione di conduttori di immersioni, Francesca spiega come sia nata l'idea di proporre un corso introduttivo rivolto a tutti coloro che vogliono ri-acquisire un contatto con la natura -" imparare a rigenerarsi con la frequentazione delle foreste, migliorare i propri stili di vita, migliorare il proprio benessere psicofisico, creare un legame con l'ambiente boschivo. Il corso introduttivo "Terapie Forestali – Bagni di Foresta in Foreste Italiane – uno strumento di prevenzione e promozione della salute." Intende fornire un'informazione scientifica e proporre un modello di fruizione delle foreste, finalizzati al benessere psicofisico, all'autopromozione della salute."

Il corso sarà composto da una parte teorica e di una parte pratica. Il corso è organizzato in un'attività formativa di 6 ore su piattaforma on line divisa in 3 moduli. La finalità è fornire ai partecipanti le informazioni scientifiche e le chiavi di lettura necessarie per comprendere le attività di immersione in foresta. La parte pratica consiste in due uscite di una giornata, condotte da personale qualificato iscritto al registro conduttori di immersioni in foresta della TeFFIt. Le uscite saranno in Valdisieve.L'obiettivo è quello di dimostrare le modalità tecniche e atteggiamenti più utili per un'attività di auto immersione finalizzata al benessere psico fisico. Qui è possibile trovare il programma completo, i costi e i dettagli del corso.

Durante il convegno “Mens sana in silva sana” il Professor Valentino Patussi (CART – Azienda Ospedaliera Universitaria Careggi UNIFI) ha messo in luce come il lavoro svolto da TeFFIt Terapie Forestali in Foreste Italiane guardi all’approccio sanitario in termini di “etica della responsabilità” piuttosto che della cura. “ Ciascuno di noi può intervenire nella propria vita anche tramite il confronto, ma questo non vuol dire dover delegare la vita ad altri. L’ Azienda Ospedaliera di Careggi sta sviluppando questa una linea di approccio in cui dobbiamo lottare per affiancare a tutta una serie di percorsi terapeutici che ci sono, anche uno stile di vita congruo, abbattere la sedentarietà, muoversi, che vuol dire aumentare le relazioni, eliminare sostanze quali alcol e tabacco. Questo porta a una responsabilizzazione del proprio benessere, essere curiosi e rendersi conto e entrare in contatto con la natura, la vera natura, non quella impacchettata, costruita e venduta. Mi piace parlare di sensibilizzazione e curiosità delle foreste. Come è salutare entrare in relazione tra noi esseri umani, così è importante entrare in relazione con il bosco e il bosco ci può dare molto."

Conclude Patussi – "Camminare i boschi può rappresentare uno stile di vita che ci mette in contatto con sostanze chimiche prodotte dalle piante, che è stato dimostrato essere salutari e aiutarci a migliorare il nostro stato psicofisico. Proponiamo una cultura, la cultura del camminare, del muoversi, del respirare ed è stato dimostrato che muoversi all’interno del bosco attivi tutta una serie di concatenazioni da un punto di vista anche chimico, di ciò che andiamo a respirare all’interno del bosco che è estremamente salutare per il nostro fisico."

 

La rete di boschi terapeutici è ampia e su scala nazionale. Per il momento non ci sono ambienti boschivi certificati come terapeutici nel Valdarno –  ma – la rete può essere arricchita. Infatti è possibile aderire alla rete per certificare le foreste come foreste terapeutiche. A partire dal cittadino, all'ente pubblico, l'associazione, l'imprenditore ; chiunque può fare richiesta, dove l'interesse comune rimane sempre un atteggiamento rispettoso nei confronti degli ambienti, il mantenimento della biodiversità, la valorizzazione e non lo sfruttamento dell'ambiente foresta. 

 

 

Ma non solo.

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