04, Dicembre, 2022

Tasse e tariffe, respinta in Consiglio mozione del PD che accusa: “Il comune non vuole impegnarsi a ridurre la pressione fiscale”

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È stata bocciata con i voti contrari della maggioranza, e due astensioni, la mozione del PD presentata al consiglio comunale di Montevarchi del 29 settembre scorso che impegnava il sindaco “Per le annualità 2022 e 2023 al non aumento di tutte le imposte, tributi e tariffe comunali ivi comprese quelle per erogazione di servizi alle famiglie ed anziani”. Il gruppo di minoranza aveva proposto questa mozione partendo dalla considerazione sull’attuale difficile momento economico.

“La mozione – commenta oggi il PD in una nota – impegnava la giunta a non aumentare le tariffe, vista la situazione di difficoltà e disagio che si sta generando anche nella nostra città, per il caro energia e l’aumento dei prezzi. Purtroppo è stata respinta di netto da tutta la maggioranza, con giustificazioni a dir poco fantasiose, e proprio mentre veniva respinta la nostra proposta, nelle case dei Montevarchini arrivavano le bollette della Tari con aumenti che sono arrivati anche oltre il 50%”.

“Giunta e Sindaco – attaccano i consiglieri PD – si giustificano continuamente, ma vorremmo ricordare loro che stanno governando da 6 anni e avevano tutto il tempo di attuare politiche contenitive sugli aumenti TARI proprio perché lo si sapeva dal 2017, come ci hanno ricordato. Difatti nelle commissioni riguardanti tale argomento abbiamo chiesto, senza risultato, di prevedere anche per la Tari ulteriori sgravi e fondi (come fatto a Cavriglia) per la situazione di emergenza e disagio che si sta verificando in questo anno. Purtroppo abbiamo a che fare con un’Amministrazione che pensa più a farsi bella nelle manifestazioni invece di salvaguardare l’economia delle famiglie e imprese della nostra città, famiglie e imprese sempre più in difficoltà fra caro bollette e aumenti del costo della vita”, conclude la nota.

Glenda Venturini
Glenda Venturini
Capo redattore

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