Tari, San Giovanni civica: “Il sindaco ritiri gli aumenti o chiameremo i cittadini alla mobilitazione popolare”

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Dopo l’annuncio dell’entrata in vigore a luglio del nuovo sistema tariffario legato alla raccolta dei rifiuti, basato sul principio della cosiddetta “Tari puntuale” il gruppo San Giovanni civica torna all’attacco: “l’Amministrazione sospenda immediatamente questo provvedimento o dovremo chiamare i cittadini alla mobilitazione iniziando subito una raccolta firme”.

In questi giorni molti cittadini stanno ricevendo comunicazioni sulla nuova modalità di calcolo della TARIP. Vogliamo dirvelo chiaramente: non è un obbligo di legge. È una scelta politica dell’amministrazione! Scelta curiosa, tra l’altro, perché siamo i primi in provincia a introdurla in questo modo. E se ne vantano pure. A noi invece fa venire qualche dubbio: perché questa fretta? Pensiamo ai rifiuti di uso quotidiano: un foglio di carta sporco di cibo, un contenitore unto, uno scarto che non può essere differenziato. Sono materiali che, soprattutto con il caldo, non si possono tenere in casa per giorni senza creare odori, problemi igienici e disagio”.

“È davvero giusto chiedere ai cittadini di conservare questo tipo di rifiuti sul balcone o in un angolo dell’abitazione per settimane? È una scelta poco rispettosa e poco attenta alla salute e al benessere delle persone. In certi casi, può perfino apparire discriminatoria, perché colpisce alcune situazioni più di altre. Chi ha animali è penalizzato due volte: le lettiere dei gatti puzzano e vanno buttate spesso. Chi ha un cane deve usare i cassonetti quando è fuori casa. Se ora si conteggiano le aperture dei cassonetti, queste persone pagheranno di più. È giusto? E le questioni igieniche? Qualcuno ha chiesto un parere sanitario prima di dire alla gente che deve tenersi la spazzatura in casa per settimane, magari con 35 gradi? Invece di premiare chi differenzia davvero, si penalizza chi apre il cassonetto più spesso. Ma il numero di aperture non dice nulla sulla quantità di rifiuti. Se butto una busta piccola ogni due giorni, pago più di chi butta un sacco gigante una volta alla settimana. Che senso ha?”

“Una tariffa può essere chiamata ‘puntuale’ solo se si basa sul peso, non sul numero di aperture. Così com’è, è solo un nuovo balzello, e pure mal progettato. La vera raccolta differenziata funziona se c’è fiducia, collaborazione e premi per chi si impegna. Questa scelta, invece, rischia di far aumentare i costi, creare disservizi e addirittura incoraggiare comportamenti scorretti, come l’abbandono dei rifiuti. Noi abbiamo provato in tutti i modi a convincere l’amministrazione a tornare indietro, a premiare chi differenzia davvero e non chi ‘apre meno’ il cassonetto. Ma non ci hanno voluto ascoltare, tanto per cambiare. Prepariamoci: questo metodo si rivelerà inefficace, costoso e penalizzante per i cittadini. Ma soprattutto, dimostra che si è pensato più a fare cassa che a migliorare il servizio ambientale”.

“Lo abbiamo detto più volte, la tariffa puntuale non porterà alcun vantaggio ai sangiovannesi e neppure all’ambiente. Ai sangiovannesi porterà solo un balzello di dimensioni epiche. Pensate un nucleo familiare di 4 persone potrà conferire l’indifferenziato (con il limitatore di volume) ogni 10 giorni, uno di 3 persone ogni 12, uno di 2 persone ogni 15 (più di due settimane) e uno formato da solo un componente uno ogni 20 giorni (quasi tre settimane). Se se ne fanno di più si paga 2 € a conferimento. Facciamo un piccolo conto insieme: una giovane coppia, magari in affitto che produce due sacchetti di indifferenziati alla settimana si troverà a pagare 160 € di conferimenti aggiuntivi. Ma come si fa a pensare che qualcuno si tenga a casa per settimane i rifiuti indifferenziati che produce. E poi anche nel contesto ambientale, perché non viene premiato ad esempio chi si è comprato un depuratore di acqua e quindi non produce alcun rifiuto legato alle bottiglie in pet”.

“Noi non ci arrendiamo. Continueremo a dire le cose come stanno. Perché i cittadini meritano rispetto, non nuove tasse mascherate da innovazioni. L’abbiamo detto e ridetto sia in consiglio comunale che attraverso i media o la stampa. L’Amministrazione sospenda immediatamente questo provvedimento o dovremo chiamare i cittadini alla mobilitazione iniziando subito una raccolta firme”.

 

 

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