26, Ottobre, 2021

Situazione critica per le scorte di sangue in Toscana. Saccardi: “Si può continuare a donare in piena sicurezza”

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I dati relativi alle scorte aggiornati a ieri mattina parlano di una situazione di emergenza in particolare per i gruppi A e 0. C’è la preoccupazione che il calo di donazioni sia legata al timore coronavirus: l’assessore alla sanità della Regione rassicura che “non si corre alcun rischio”

Si configura una situazione di emergenza, per alcuni gruppi sanguigni, per le scorte di sangue presenti negli ospedali toscani. Tanto che negli ultimi giorni anche i gruppi Fratres e Avis del Valdarno hanno fatto appello ai donatori e ai cittadini, perché tornino a compiere questo gesto vitale per chi ne ha bisogno. 

Secondo il meteo del sangue del Centro Regionale, aggiornato a ieri mattina, la situazione di emergenza riguarda in particolare i gruppi A e 0, mentre risultano stabili le scorte dei gruppi B e AB. 

Anche per questo, ieri, l'assessore regionale alla sanità Stefania Saccardi ha rivolto un appello e una rassicurazione ai donatori e più in generale ai cittadini. "Non c’è nessun allarme Coronavirus per il sistema sangue toscano. Si può continuare a donare in piena sicurezza, senza correre alcun rischio. I donatori devono comportarsi come sempre, seguendo il fondamentale criterio dell’autosospensione in caso di sintomi da raffreddamento e febbre o altri sintomi simili. Un rallentamento delle donazioni legate a timori che sono ingiustificati, potrebbe avere ripercussioni serie sull’efficienza del sistema. Invito perciò tutti a tenere i nervi saldi, informarsi solo da fonti ufficiali e continuare a donare per evitare che ingiustificati allarmismi abbiano conseguenze ben più gravi del dovuto, come il mancato supporto trasfusionale alle attività sanitarie".

I criteri per poter donare il sangue, ribadisce l’assessore, garantiscono di per sé da ogni rischio: si dona il sangue solo quando si è in buona salute, quindi anche un semplice raffreddore o mal di gola, senza alcun collegamento al Coronavirus, sarebbe causa di esclusione temporanea. Vista la situazione degli ultimi giorni, il Centro Nazionale Sangue, per conto del Ministero, ha comunque emanato una circolare riguardante le misure da adottare in fase di selezione del donatore: ai donatori è richiesto di aspettare almeno 28 giorni prima di andare a donare se sono rientrati di recente da un viaggio nella Repubblica Popolare Cinese, o se sono transitati ed hanno sostato dal 1 febbraio 2020 nei Comuni dove siano state disposte misure urgenti di contenimento del contagio. “Ci atteniamo scruplosamente al principio di massima precauzione . conclude Saccardi – ma è importante ribadire che il nostro sistema trasfusionale è sicuro e di qualità”.

Glenda Venturini
Capo redattore

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