26, Maggio, 2022

Sei mesi fa protagonista al Fedic, Manuel De Sica raccontava il suo rapporto con il padre Vittorio. L’intervista a Valdarnopost

spot_img

Più lette

Scomparso venerdì all’età di 65 anni, il compositore italiano, figlio di Vittorio De Sica, era stato ospite della serata di apertura del Valdarno Cinema Fedic 2014. Vi riproponiamo il suo intervento a San Giovanni

"Sette anni di vita e di lavoro insieme, una sorta di autobiografia congiunta": così Manuel De Sica, sei mesi fa all'apertura dell'edizione 2014 del Valdarno Cinema Fedic, presentava il suo libro "Di figlio in padre". Aneddoti raccontati attraverso gli occhi di un figlio: la vita artistica sul set mischiata a quella familiare, e poi ritratti di Rossellini, Sordi, Zavattini e tanti altri attori e personalità del mondo del cinema. 

Manuel De Sica è scomparso giovedì scorso, all'età di 65 anni, stroncato da un infarto. Compositore, autore di colonne sonore di film che hanno fatto la storia del cinema italiano, era figlio del grande Vittorio De Sica, di cui venne a raccontare piccole e grandi storie anche a San Giovanni. 

Al Fedic aveva presentato anche la versione restaurata di uno dei migliori film del padre,“Umberto D.”, film del 1951 dedicato al padre di Vittorio, Umberto. Un restauro voluto dallo stesso Manuel, presidente dell’Associazione Amici di Vittorio De Sica. “Questa è una pellicola molto attuale – aveva detto – che mostra la vita non facile di un pensionato, e che potrebbe essere ambientata anche ai giorni nostri. Un film in cui la volgarità ha il sopravvento sulla grazia”.

Glenda Venturini
Capo redattore

Articoli correlati