29, Novembre, 2022

Preoccupanti i dati sull’abbandono e la precarietà dei dirigenti. “La scuola non rappresenta più per alcuni il luogo dove si costruisce il proprio futuro”

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La Conferenza dell’Istruzione della zona Valdarno rende noti i dati che riguardano le medie inferiori e gli istituti superiori. Nelle medie superiori 40 sono stati gli abbandoni in più rispetto agli ultimi due anni

Un'area, il Valdarno, non a rischio sul fronte della scolarizzazione ma preoccupante, invece, per l'abbandono della scuola e la precarietà dei dirigenti. I dati sono stati resi noti da Giovanni Rossi presidente della conferenza dell'istruzione della zona Valdarno e riguardano i promossi con giudizio sospeso o i bocciati sia delle medie inferiori che degli istituti superiori.

Scuola media inferiore. Sono 2541 gli studenti: 334, pari al 13%, sono stranieri con una diminuzione del 2% rispetto all'anno scorso, e 114 i ragazzi con handicap. Sul totale 59 non sono stati ammessi alla classe successiva o all’esame di terza media: 17 sono stranieri. 

Scuola media superiore del Valdarno aretino e fiorentino: 4.384 in tutto gli studenti, 57 in meno rispetto al 2013. 452 gli studenti stranieri e 120 quelli con handicap. I bocciati sono stati 305, lo scorso anno furono 314, 9 non sono stati ammessi all’esame di maturità, nel 2013 erano 22, 7 , invece, sono stati respinti all’esame di maturità, nel 2013 furono 8. Tra questi 47 sono cittadini stranieri, pari al 15%.

167 gli studenti che si sono ritirati durante l’anno scolastico, l'anno scorso furono 130. Di questi 42 sono stranieri pari al 25%, lo scorso anno erano il 33%.

In totale coloro che hanno interrotto gli studi sono 545, 15 in meno rispetto al 2013 con un calo percentuale dell’1%. 882 sono invece gli studenti con il giudizio sospeso che devono fare l’esame a settembre e tra questi 119 studenti sono cittadini stranieri, pari al 13%.

Il presidente della conferenza dell'istruzione della zona Valdarno, Giovanni Rossi, analizza e spiega i dati:

“La prima osservazione che emerge è la costante diminuzione della popolazione della scuola media superiore, rispetto a quella della media inferiore. Ciò è indice di una minore forza attrattiva delle scuole superiori del Valdarno Aretino e Fiorentino rispetto a quello che viene offerto nelle aree di Arezzo e di Firenze. La ricerca di nuovi indirizzi scolastici diventa una priorità per rendere competitivo il sistema scolastico valdarnese".

"Un altro dato importante riguarda gli abbandoni scolastici nella scuole medie superiori in costante aumento; 40 in più negli ultimi due anni. Emerge un problema legato alla motivazione dei ragazzi verso lo studio, ovvero il sentire la scuola come qualcosa di efficace per la propria vita. La scuola non rappresenta più per alcuni il luogo dove si costruisce il proprio futuro. Dall’altro emerge invece un forte sforzo da parte delle strutture scolastiche verso gli inserimenti degli alunni stranieri e un progressivo miglioramento del loro successo scolastico".

"Rimangono ancora irrisolti i problemi legati alla mancanza di dirigenti scolastici che nell’intera Toscana sono raddoppiati nell’ultimo anno e che vede la nostra vallata fortemente penalizzata. A questo si aggiunge l’instabilità di alcune figure dirigenziali anche nel nostro Valdarno a seguito della vicenda del concorso regionale per dirigenti annullato dal Consiglio di Stato, problema non ancora risolto. Si deve essere consapevoli che oggi la scuola vive una vera e propria emergenza come accade nel mondo del lavoro e della sanità. Fra pochi giorni riaprono le scuole e rivolgiamo a tutti come Conferenza, famiglie, studenti e insegnanti il nostro augurio di un buon anno scolastico”.

 

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