09, Dicembre, 2022

Pioggia, luglio è mese da record in Toscana: non pioveva così tanto dal 1916

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Il Servizio Idrologico della Regione ha pubblicato il report del mese di luglio: secondo le stazioni di rilevamento dei valori pluviometrici si è registrato il massimo storico mensile dal 1916. In Valdarno sono piovuti circa 110mm di pioggia, contro una media mensile (negli ultimi trent’anni) di circa 30mm

Luglio mese eccezionale per le piogge in Toscana: per trovare un termine di paragone bisogna risalire indietro nel calendario fino al lontano luglio del 1916. A dirlo sono i dati del Servizio Idrologico della Regione, secondo il quale molte stazioni di rilevamento dei valori pluviometrici hanno registrato il massimo storico mensile, appunto, dal 1916.
 
I valori più alti di pioggia si registrano in Versilia e nel bacino del Serchio. Anche il Valdarno, però, ha avuto un mese di luglio ben oltre la media in quanto a pioggia: nell'area del Valdarno superiore, in particolare, sono stati registrati circa 110 millimetri di pioggia, contro una media relativa al mese di luglio, calcolata con i valori degli ultimi trent'anni (1984-2013) che si era attestata a circa 30 millimetri.


In tutta la Toscana, invece, il dato medio delle precipitazioni nel mese di luglio si è attestato sui 170 mm, con picchi di oltre 450 mm nell'alta Versilia e nel medio-basso bacino del Serchio. Altro aspetto rilevante è quello relativo al numero di giorni piovosi che in oltre metà delle stazioni di monitoraggio è risultato superiore a 10, con addirittura alcune zone in Toscana che hanno registrato 1 giorno di pioggia ogni 2, a fronte di una media storica pari a 2.8 giorni piovosi al mese.
 
Per quanto riguarda le temperature, il mese di luglio del 2014 risulta tra quelli più freschi dal 1970 ad oggi. Infatti la temperatura media delle 10 stazioni analizzate risulta inferiore di ben 2,3°C, ovvero 21,1°C contro la media di 23,4°C. La temperatura media massima è andata anche oltre, spingendosi fino a –3,4°C sotto il valore medio.

Glenda Venturini
Glenda Venturini
Capo redattore

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