Punto nascita, Giani: “Deroga di un anno ma il problema strutturale sulle nascite rimane. Faccio appello perché si scelga la Gruccia per partorire”

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Conferma di fatto la deroga di un anno per il punto nascita della Gruccia, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani: le comunicazioni ufficiali non ci sono ancora, ma le indiscrezioni pubblicate da Repubblica ieri hanno evidentemente basi solide. Questo però non vuol dire che il problema sia risolto: il presidente Giani sottolinea come la deroga di un anno non risolva il problema strutturale, cioè il mancato raggiungimento dei 500 parti l’anno. Serve dunque un incremento di questo numero.

“Noi abbiamo il punto nascita come grande problema – spiega Giani – su 46 ospedali abbiamo 8 punti nascita sotto la soglia dei 500 parti l’anno. Sappiamo che il decreto Balduzzi lascia 3 anni di tempo, ma quando si va sotto questa soglia ci dice di chiuderli, perché il numero di parti deve essere tale da garantire quella pratica ai medici per poter svolgere questa funzione. Ecco che Montevarchi ormai da tre anni è sotto i 500, quest’anno si sarebbe presentata la chiusura. Grazie al dossier che è stato preparato, soprattutto concordato tra i sindaci e l’ufficio mobilità della regione, quindi dall’assessorato ai trasporti e alle infrastrutture, ovvero Filippo Boni, ecco che dal Ministero hanno capito che se viene chiuso questo punto nascita ci sono rischi maggiori perché si deve andare a Arezzo o a Firenze. E quindi per un anno, anche se non c’è ancora la risposta ufficiale, viene prorogata la durata del punto nascita. Però il problema rimane strutturale e quindi, siccome abbiamo fatto un’analisi, nei paesi del Val d’Arno si arriva ad avere l’anno scorso 535 nati: 477 qui, gli altri a Arezzo o a Firenze. Ecco il mio appello è che nei territori le donne vadano a partorire nel rispettivo ospedale perché altrimenti svolgono una funzione che è negativa per il proprio territorio perché l’attuazione del decreto porta poi alla lunga a sciogliere. Io sono convinto che ce la possiamo fare anche grazie alla professionalità e quindi l’attrazione da territori esterni anche da Firenze. È una battaglia che deve entrare nella cultura della gente”.

Ha aggiunto sulla questione punti nascita il Direttore della Asl, Marco Torre: “Sulle notizie che emergono alla fine non c’è nessuno stupore. Per noi l’obiettivo principale, come detto, è arrivare a 500 parti quest’anno. Questo, come abbiamo già avuto modo di dire, è l’unico punto nascita che dimostra un trend in crescita rispetto all’anno scorso. Nel frattempo stiamo facendo un grande lavoro con i nostri professionisti e le nostre professioniste del San Donato e della Gruccia per far sì che ci sia una progressiva integrazione e quindi saremo pronte a ogni eventualità”.

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