L’Istituto Masaccio partecipa al festival della creatività con l’iniziativa “La creatività dei linguaggi universali”

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Si è tenuto oggi pomeriggio, in Piazza Masaccio a San Giovanni, “La creatività dei linguaggi universali”, un’iniziativa promossa dall’Istituto Comprensivo Masaccio nell’ambito del Festival della Creatività. 

L’evento era dedicato ai temi della musica, dell’arte, della cultura, dell’inclusione e dell’innovazione, con l’obiettivo di valorizzare la creatività e i linguaggi espressivi universali. L’iniziativa ha visto una grande partecipazione da parte dei cittadini, numerosi anche gli stand con laboratori ideati e realizzati dai ragazzi, che si sono inoltre esibiti in concerto.

Presenti la Sindaca di San Giovanni Valentina Vadi, l’assessore alla cultura Fabio Franchi e il Preside della scuola Francesco Dallai.

La Sindaca Valentina Vadi:” È un’iniziativa sicuramente molto importante, ormai siamo arrivati alla terza edizione. Il Festival della Creatività è una manifestazione promossa dall’Ufficio Scolastico Regionale alla quale le nostre scuole, i nostri istituti comprensivi rispondono ogni anno. La scorsa settimana in questa piazza era presente l’Istituto Comprensivo Marconi e questo pomeriggio invece abbiamo l’Istituto Comprensivo Masaccio. Davvero bellissimi questi stand della creatività, tutti i lavori che i ragazzi hanno fatto nel corso di questi mesi su queste tematiche e poi ancora tutta la parte musicale. E qui da parte mia una grande soddisfazione perché gli istituti comprensivi, i ragazzi e le ragazze, i loro professori, i dirigenti scolastici sono una parte importante di questa comunità scolastica e quindi dall’altra parte un grosso ringraziamento al dirigente scolastico Francesco Dallai, alle famiglie, agli insegnanti per tutto quello che trasmettono ai loro studenti nel corso dell’anno.”

Il Preside Francesco Dallai: “Il titolo è La creatività dei linguaggi universali, si intende naturalmente la musica, l’arte, la cultura, l’inclusione, lo sport. Sono quei linguaggi che in qualche misura riescono a attirare, a attivare anche tanti ragazzi che magari nelle discipline tradizionali fanno più fatica ma che riescono a esprimersi al meglio in questo tipo di comunicazione. Noi cerchiamo attraverso questa festa di mettere a fuoco quelle che con termine tecnico si chiamano le soft skills, quelle qualità diciamo relazionali, emotive che si esprimono soprattutto attraverso questi linguaggi. Io credo fortemente che oltre a sviluppare la mente e quindi le abilità cognitive, la scuola debba sviluppare quelli che sono talenti propri dei ragazzi. Che vanno dalla musica, è una scuola a forte vocazione musicale, ma anche all’arte, ma anche all’inclusione, a prendersi cura anche di chi è più indietro, dei ragazzi magari con bisogni educativi speciali, in modo tale da costruire davvero una comunità dove si vive bene, dove il sorriso è il tratto distintivo. La cosa che dico sempre ai ragazzi quando la mattina li osservo mentre entrano, barcano le porte della scuola, è che qui si deve stare bene, nella scuola si deve vivere felicemente, quindi se c’è un problema si affronta e si cerca anche proprio di socializzarlo, proprio perché la scuola deve essere un luogo di benessere, dove la cultura, dove si impara facendo, ma si impara anche e soprattutto sorridendo.”

La professoressa Francesca Fabbri: “La creatività è una cosa che nasce nell’infanzia, quindi vedremo i nostri bambini dell’infanzia proporre la loro idea di creatività, si sviluppa nella primaria e quindi anche i ragazzi della primaria la porteranno con lo sport e le varie attività, e poi si consolida nei ragazzi della secondaria, che infatti proporranno una creatività nella musica, nello sport e nella scienza, con molti esprimenti scientifici”.

L’assessore Fabio Franchi: “Le scuole sono il primo presidio della cultura. In tanti paesi d’Europa le scuole addirittura sono aperte in pomeriggio come luogo di cultura per gli adulti e sinceramente ritengo che è un’iniziativa come festival della creatività. Che vede alunni e alunni in prima fila mettere a disposizione della città le creazioni artistiche di arti performative, teatro, musica e quant’altro che hanno fatto lungo tutto l’anno è una ricchezza per la società. I comprensivi che noi abbiamo peraltro brillano per queste attività vedere la piazza piena di ragazzi entusiasti di fare cultura e arte divertendosi e condividendola è, io credo, un bellissimo auspicio per un futuro migliore per tutti. E non dimentichiamoci che la cultura rappresenta la solidità di una comunità. La cultura è il nodo fondante della socialità e quindi è bene che le giovani generazioni soprattutto la pratichino, la pratichino e la rendano a disposizione e che si stacchino un po’ da un consumo passivo di intrattenimento soprattutto con telefoni, televisione e altro e lasciano libere per qualche giorno la propria creatività e ci contaminino, anche noi ne abbiamo molto bisogno.”

La manifestazione si è svolta con il patrocinio del Comune di San Giovanni Valdarno e con la collaborazione di CALCIT Valdarno e della Pro Loco di San Giovanni Valdarno.

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