02, Marzo, 2024

Piazza Marsilio Ficino, Fiab: “Dispiacere per la riapertura provvisoria al traffico. Necessaria attuazione di altri progetti”

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La piazza in questi mesi è aperta al transito delle automobili per i lavori alla rete idrica nel centro storico. L’associazione storce il naso: “Sarà un disincentivo a recarsi in piazza. Al termine dei lavori sia restituita ai cittadini”. E chiede l’attuazione di altri importanti progetti.

Esprime "dispiacere" Fiab Valdarno in Bici per commentare le decisioni prese dall’amministrazione comunale sulla viabilità di Figline ed in particolare di Piazza Marsilio Ficino. La giunta ha infatti deciso, nelle scorse settimane, importanti modifiche, considerati i lavori alla rete idrica nel centro storico.

“L'apertura al traffico, seppur temporanea, come affermato dagli amministratori – sottolinea l'associazione –sarà senza dubbio un disincentivo a recarsi in Piazza, anche solo per una passeggiata o un momento di incontro o di shopping, e le famiglie e i cittadini saranno costretti a preferire altri luoghi più accoglienti (vedi le aree pedonali dei comuni limitrofi)”.

“Auspichiamo vivamente che terminato il periodo di lavori, Piazza Ficino venga restituita ai cittadini (e vigileremo perché ciò avvenga realmente) e vengano attuati gli interventi previsti dai vari documenti firmati e approvati da Sindaco e giunta del Comune di Figline e Incisa in questi anni di mandato".

Fiab si riferisce in particolare alla piena attuazione del "Patto per la Mobilità Sostenibile", in cui erano sintetizzate alcune proposte per migliorare la vivibilità e la sicurezza degli spostamenti a piedi e in bicicletta. A cominciare dall'attuazione di un'efficace "zona 30", ma anche dalle piste ciclabili, in attesa di quella sull'Arno: "La ciclopista di via Brodolini e quella di Via Roma (entrambe ben realizzate e, finalmente, piacevoli da percorrere – anche se diversi punti potevano essere gestiti diversamente –) sono un importante asse della mobilità ciclabile di Figline-Incisa, ma non possono rimanere due tratti isolati (e, tra l’altro, nemmeno connessi tra di loro). Su questo asse si devono innestare i rami di una rete più complessa e continua che permetta di raggiungere i luoghi di interesse pubblico. La continuità della rete ciclabile è un elemento sostanziale che purtroppo spesso viene dimenticato e che invece è centrale anche per invogliare i cittadini ad utilizzare la bicicletta come mezzo di trasporto urbano".

 

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