03, Luglio, 2022

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Non si ferma la manutenzione dei corsi d’acqua, nel 2020 investiti 1milione e 200mila euro

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In attesa del via libera della Regione Toscana, necessario per far decollare progetti e cantieri targati 2021, continua il monitoraggio dei corsi d’acqua per individuare situazioni di pericolo e criticità. Sono stati completati i i cantieri 2020 per la manutenzione ordinaria del reticolo che ha interessato 150 km di aste fluviali con un investimento di oltre 1.200.000 euro

Più di un  milione e duecentomila euro sono stati investiti nel 2020 dal Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno  per migliorare la sicurezza di oltre 150 km di corsi d’acqua. Questo ha permesso a fiumi e torrenti di scorrere tranquilli anche durante le ripetute ondate di maltempo che, dall’inizio del 2021, non hanno risparmiato la vallata. La pulizia di alvei e sponde, la rimozione dei depositi di sedimenti, le piccole riparazioni idrauliche e la presenza costante sul territorio si sono rivelate operazioni di prevenzione fondamentali per mitigare il rischio idraulico.

L’attività iniziata dalla sistemazione delle aste fluviali del fondovalle, che attraversano le città principali, si è progressivamente spostata verso i territori collinari. Da Montevarchi e San Giovanni Valdarno, dove l’operazione alvei puliti ha interessato molti tratti, uomini e macchine si sono poi spostati nel comune di Bucine, sul torrente Ambra, in particolare tra Levane e la frazione omonima, sul torrente Caposelvi a Mercatale, sul Torrente Trove a Capannole e sul Borro di San Salvadore a Bucine.

Nel comune di Laterina Pergine Valdarno sotto restyling Il Borro Bigonzi, il Ganascione, lo Scerfio e la scogliera a protezione della sponda destra dell’Arno, in prossimità di Santa Maria in Valle, interessata da franamenti causati dalle piene invernali del fiume. Anche nel territorio di Castelfranco Piandiscò la manutenzione ordinaria si è conclusa con la rimozione del Poligono del Giappone dal Faella. Il taglio è  slittato di qualche settimana rispetto al cronoprogramma  per attendere la fine della stagione vegetativa dell’infestante, unico modo per tentare di contenerne la propagazione in un’area dove la sua moltiplicazione sembra inarrestabile.

Completati i cantieri decollati nel 2020, adesso il Consorzio  attende il via libera della Regione Toscana per dare inizio  all’attività programmata per il 2021.

“Il piano è stato adottato dall’Assemblea del Consorzio prima della fine del 2020 ed è stato elaborato con la collaborazione di tutti i sindaci e i tecnici dei comuni della vallata. Prezioso è stato come sempre il contributo dei cittadini che con le loro segnalazioni ci hanno evidenziato alcune criticità circoscritte. Ogni indicazione è stata valutata e, se ritenuta importante ai fini della sicurezza idraulica, è stata inserita nel  programma dei lavori”, spiega la Presidente del Consorzio Serena Stefani.

In attesa del semaforo verde per il PAB (acronimo di piano delle attività di bonifica) 2021, continuano sul territorio la vigilanza e l’esecuzione di interventi puntuali.

“Abbiamo posto sotto stretta sorveglianza soprattutto le alberature pericolanti presenti lungo i corsi d’acqua che, all’improvviso, potrebbero trasformarsi in ostacoli e compromettere la funzionalità delle aste fluviali”, aggiunge l’ingegner Beatrice Lanusini, referente di area del settore difesa idrogeologica, ricordando che  gli interventi di rimozione delle piante malate o instabili sono stati programmati in diversi punti della vallata.

 

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