28, Settembre, 2022

Nel Giorno della Memoria posata una pietra d’inciampo in memoria del giovane migrante annegato con la sua pagella

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“Una iniziativa per legare la memoria di quanto accadde nei campi di sterminio, in modo che non accada mai più; ma sensibilizzare anche i giovani al presente e al dramma di chi fugge da guerre e povertà”, ha commentato il sindaco Daniele Lorenzini

"Qui aspettavamo il giovane del Mali morto annegato il 18 aprile 2015 portando una pagella cucita sul cuore. Ogni insegnante giusto lo avebbe accolto". Sono queste le parole incise sulla pietra d'inciampo posata all'ingresso dell'Istituto comprensivo di Rignano, e svelata oggi in una cerimonia dedicata al Giorno della Memoria. Una iniziativa che ha legato passato e presente, dedicata alla storia ma anche alla consapevolezza. 

 

 

"Credo che sia importante – ha detto il sindaco, Daniele Lorenzini – celebrare con i ragazzi delle scuole il Giorno della Memoria. Questo è un giorno che però deve anche essere dedicato alla speranza di libertà: quella che aveva quel bambino fuggito dal Mali, al quale abbiamo dedicato questa pietra d'inciampo. Deve essere un monito, affinché i ragazzi si ricordino sempre la fortuna che hanno a vivere in un Paese come il nostro, e non dimentichino mai chi è meno fortunato di loro". 

 

Ragazzi della scuola che si sono mostrati molto preparati, sia sulla Shoah e il significato del Giorno della Memoria, sia sul dramma di chi fugge rischiando la vita nel Mediterraneo. "Ringrazio le insegnanti e la Dirigente scolastica per il lavoro di sensibilizzazione che stanno facendo con questi ragazzi – ha aggiunto Lorenzini – sono preparatissimi, ed è importante che la riflessione parta proprio dalla scuola. Non dimentichiamo che questi ragazzi sono la futura classe dirigente del nostro Paese".

 

 

Alla cerimonia, davanti all'ingresso della scuola, hanno preso parte, oltre al sindaco, il parroco di Rignano Don Gabriele Bandini, l'Anpi di Rignano, i rappresentanti dell'Amministrazione e della Giunta fra cui l'assessore Sonia Tinuti, che ha voluto leggere ai bambini e ai ragazzi la poesia "Promemoria" di Gianni Rodari:

Ci sono cose da fare ogni giorno:
lavarsi, studiare, giocare,
preparare la tavola,
a mezzogiorno.

Ci sono cose da fare di notte:
chiudere gli occhi, dormire,
avere sogni da sognare,
orecchie per non sentire.

Ci sono cose da non fare mai,
né di giorno né di notte,
né per mare né per terra:
per esempio, la guerra

 

 

Glenda Venturini
Capo redattore

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